SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Decisa la posizione dell’europarlamentare della commissione pesca. Marco Affronte, con il comunicato del 22 giugno 2017, che raccoglie le istanze di tanti operatori della pesca a volante ed a circuizione dell’Adriatico, contro le lobby dell’iper-sfruttamento che tendono a mantenere lo status quo.

“Conosciamo i forti interessi che stanno dietro a certe posizioni associative e di certa ricerca che si nasconde dietro il negazionismo croato questo fronte va contrastato e vinto per dare un futuro agli stock di sarde ed alice – afferma Affronte – Credo che il sistema delle quote, per quanto extrema ratio, sia ormai l’unica possibilità per ricostituire gli stock di Acciughe e Sardine, e per garantire una prospettiva a lungo termine al settore, e il Comitato Scientifico, Tecnico ed Economico per la Pesca (Scientific, Technical and Economic Committee for Fisheries – STECF) è dello stesso avviso”.  Continua il parlamentare romagnolo “Non possiamo fare scivolare via la proposta di regolamento della Commissione, né farla annacquare da chi preferisce risposte blande e dalla visione corta, perdendo l’occasione di aiutare l’Adriatico ad uscire dalla crisi, ormai ventennale, che rappresenta più di un pantano dal quale divincolarsi”.

Si punta al prossimo autunno-inverno per avere dati aggiornati, con risultati che purtroppo si pensa siano peggiori rispetto a quelli del 2014 sui quali il report è impostato, per questo motivo le quote, nella situazione di emergenza nella quale siamo, ci dicono gli scienziati dello STECF, sono indispensabili.    Le quote hanno anche l’obiettivo di ridare sostenibilità economica al settore mirando le catture, e ridando valore al pescato, con immissioni necessarie delle risorsa su un mercato, senza gli esuberi che hanno spesso collassato il mercato.   Anche noi chiediamo alle istituzioni coraggio per un radicale cambiamento.

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