MONTEPRANDONE – Palloncini bianchi e celesti spuntavano dai gradoni del palazzetto Colle Gioioso, mentre uno striscione sentenziava: “Finalmente è nostr…A2!”. L’Handball Club Monteprandone ha festeggiato così, insieme a dirigenti, giocatori, famiglie, tifosi e istituzioni, il ritorno in serie A2, celebrando contestualmente anche le vittorie nei rispettivi campionati regionali di Under 12, U16 e U18. Prima squadra e formazioni giovanili, insomma, per un poker di successi che ridà lustro alla pallamano monteprandonese, dopo 4 anni difficili.

“Abbiamo smentito chi considera il nostro uno sport minore” ha urlato commosso il presidente Roberto Romandini, che nel 2013 ha dovuto rinunciare alla A2 per problemi finanziari, ma che adesso, con serietà e programmazione, è riuscito a rimettere le cose a posto. “E speriamo davvero di consolidarci in questa categoria” l’auspicio finale di Roberto Romandini davanti alla folla del Colle Gioioso, non prima di avere ringraziato per la vicinanza Coni, Comune e famiglie di quel centinaio di ragazzi che sostanziano il settore giovanile celeste. Ringraziamenti che si sono meritati anche due ospiti d’eccezione, Pasquale Iadarola, “fondatore nel 1977 della pallamano in questa città” ha ricordato l’assessore comunale allo sport, Sergio Loggi, e Livio Sciamanna, ex presidente celeste nonché “primo giocatore professionista a Monteprandone” l’altra sottolineatura di Loggi.

“Ve lo siete meritati, soprattutto per la pazienza con cui avete costruito le vostre vittorie, in una disciplina molto seguita in Europa, ma che in Italia purtroppo è poco considerata” ha detto il numero uno del Coni Marche, Fabio Luna che, prima di premiare con delle medaglie uno ad uno i campioni dell’Hc Monteprandone, ha insignito con l’onorificenza Coni il vicepresidente celeste Pierpaolo Romandini, fresco di nomina a delegato regionale della Figh (Federazione italiana giuoco handball). Quindi l’intervento del sindaco di Monteprandone, Stefano Stracci: “Un filotto così di vittorie è un inedito assoluto. Ma non è stato un caso, piuttosto il premio alla costanza. E voglio anche anticipare una domanda che sono sicuro mi avreste fatto: vi siete meritati un ulteriore impegno per il palazzetto. Dopo la rigenerazione degli spogliatoi provvederemo a sistemare anche il tetto” ha promesso il sindaco Stracci, applauditissimo.

“Siete una grande comunità” è stata invece la sintesi di Armando De Vincentis, presidente del Coni Ascoli Piceno. “L’Hc Monteprandone è un’eccellenza del territorio e lo dimostrano non solo i traguardi sportivi raggiunti, ma anche l’affetto del pubblico e delle famiglie, segno che la società dei fratelli Romandini svolge un servizio educativo estremamente valido”.

Ma ecco coach Andrea Vultaggio, “arrivato dalla Sicilia 6 anni fa: non conosceva nessuno, eppure guardate adesso cosa ci ha regalato”, gli ha reso onore il presidente Roberto Romandini. “Merito dei ragazzi che mi hanno seguito. Sinceramente non me l’aspettavo di centrare la promozione in A2, mentre sui più piccoli ero più fiducioso” ha ammesso Vultaggio. “Questo però non deve essere un punto di arrivo, ma di partenza” la chiusura del coach celeste, prima della cerimonia dedicata alle sue 4 squadre.

Il capitano dell’Under 12, Marco Di Girolamo, è stato premiato dal consigliere provinciale, Pacifico Malavolta, mentre il capitano dell’U16, Giorgio Mattioli, ha ricevuto la targa ricordo dalle mani dell’assessore comunale ai lavori pubblici, Fernando Gabrielli. L’assessore Loggi, invece, ha consegnato il premio a Leonardo Grilli, capitano dell’U18. Infine, il riconoscimento del sindaco Stracci a Mariano De Cugni, capitano della prima squadra.

E dopo la cerimonia, il buffet. Fino a tarda sera. Perché l’Hc Monteprandone ha voglia di festeggiare all’infinito lo storico poker di successi.

 

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