ANCONA – “Ora è il momento del dolore, che non finirà mai: dovrò abituarmi a conviverci”. Così Daniele Diomede, in una nota riportata dall’Ansa, figlio dei coniugi morti in autostrada per il crollo del cavalcavia.

“Abbiamo perso due persone eccezionali che facevano solo del bene. Sapere le cause della morte – le sue parole riportate dall’Ansa, al termine dell’autopsia sui corpi dei genitori – cambia poco. Se fosse stato per un loro errore allora saprei con chi prendermela, invece così non lo so. Avrei voluto che vivessero per conoscere mio figlio, che dovrebbe nascere il 21 maggio. Mio padre era nato il 28 maggio: spero che la gravidanza vada avanti qualche giorno in più perché possa nascere lo stesso giorno di papà” ha detto ancora il giovane.

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