SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Comune mette sul piatto tutti i dati relativi alle attività produttive, stilando un rapporto completo relativo al 2016. “E’ la prima volta che riusciamo a dare un report così dettagliato da quando è attivo lo sportello telematico” spiega Claudio Salvi, direttore del Suap (Sportello Unico delle Attività Produttive). E in effetti la decisa virata verso l’informatizzazione dei dati relativi alle pratiche di chi fa impresa in città, è la base che consente un rapporto come quello che Salvi, assieme all’Assessore al commercio Filippo Olivieri, ha presentato alla stampa il 7 marzo.

UN REPORT SULLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE. Il sempre più massiccio utilizzo della S.c.i.a (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) che consente alle imprese di iniziare, modificare o cessare un’attività produttiva seduti al pc senza dover più attendere i lunghi tempi degli enti competenti, ha permesso a negozianti e imprenditori da un lato, di “risparmiare tempo sulle pratiche” sottolinea ancora Salvi, “e dall’altro lato diventa uno strumento utilissimo per il Comune che può tracciare tutti i numeri delle attività produttive sul territorio.

356 NUOVE APERTURE NEL 2016. E allora dal report possiamo vedere come nel 2016 abbiano aperto a San Benedetto (si vede nel grafico qui sotto) 356 nuove attività produttive a fronte di 188 cessazioni d’impresa, 377 modifiche di destinazione o di ragione sociale e addirittura 343 subentri  in attività, “un dato che tiene comunque conto della crisi economica ma che denota una certa controtendenza” sottolinea l’Assessore Olivieri in relazione al dato sulle nuove attività.

356 nuove aperture nel 2016 contro 188 cessazioni

BOOM PER L’E-COMMERCE. Il report riesce a fornire poi un dato dettagliato anche sui singoli settori. E qui lo studio più succoso è quello sul commercio. Nel 2016 infatti (come è visibile qui sotto) hanno aperto 119 nuovi negozi “di vicinato” (fino a 250 mq) ma anche in tanti hanno chiuso i battenti (105). Anche in questo comparto i trend più moderni hanno il loro peso, misurabile ad esempio sul commercio on-line. Lo scorso anno infatti hanno aperto ben 35 attività di e-commerce, che non sembra conoscere crisi visto che, sempre nello stesso periodo, San Benedetto ha visto chiudere solo 4 attività di questo tipo.

I dati sul commercio

TATUAGGI E CIBO. Buoni numeri anche per i servizi alla persona,soprattutto per quanto riguarda le mode più “young”, diciamo così, visto che negli ultimi 12 mesi, ad esempio, hanno aperto 7 nuove attività di tatuaggi e piercing e 10 nuovi estetisti. Anche il cibo come sempre tira e anche per quanto riguarda la somministrazione di alimenti e bevande ci sono buoni numeri, come 27 nuovi bar, ristoranti e affini a fronte di 13 chiusure. (Guarda il grafico qui sotto).

I dati su somministrazione di alimenti e bevande

SAN BENEDETTO, PIU’ COMMERCIO CHE TURISMO. Il report, in definitiva, è riuscito a classificare anche il numero totale delle attività operanti sul territorio Comunale, “circa 7 mila” commenta ancora Claudio Salvi, che poi rivela un dato sorprendente: “Le attività di ricezione turistica hanno un’incidenza minore di quello che si possa pensare, visto che sono solo l’11,3% delle attività sambenedettesi (contando B&B, affittacamere, case vacanze e hotel)”. La vera vocazione della città sarebbe dunque quella al commercio, visto che queste attività incidono per “oltre il 15% sul nostro territorio” commenta il dirigente comunale.

 

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