SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nell’ultimo periodo, a San Benedetto del Tronto, si è riaccesa la discussione sul dragaggio e le problematiche riguardanti il basso fondale all’imboccatura del porto.

Nella giornata del 17 febbraio, il consigliere comunale e presidente della Commissione Mercato Ittico Mario Ballatore e l’assessore alla Pesca Filippo Olivieri si recano ad Ancona, con una delegazione di marinai sambenedettesi, a parlare con l’Autorità Portuale.

Nel frattempo la rappresentanza delle categorie di attività del porto sambenedettese (armatori/pescatori, Circolo Nautico e operatorio della cantieristica, officine e attività all’indotto) hanno diramato una nota inerente alle criticità, da loro sottolineate, dello scalo. Nota indirizzata all’assessore Olivieri, all’autorità portuale di Ancona e al Comandante della Capitaneria di Porto, Gennaro Pappacena.

“Da anni il nostro scalo manifesta criticità che compromettono operatività e mettono a rischio la sicurezza delle persone e l’economia” si legge nella nota.

La rappresentanza fa il punto della situazione:

Basso fondale: “Da decenni non è garantita la quota di fondale (cinque metri) indicata sulla documentazione tecnica ministeriale quale caratteristica del nostro porto. L’imboccatura ha un’immersione intorno ai 3 metri tanto ad indurre la Capitaneria ad emettere ordinanze che evidenziano un canale di entrata sempre più stretto e profondo. Le unità superiori ai 22 metri di lunghezza, caratterizzata da immersioni dai 2,8 ai 3,8 metri ed oltre trovano difficoltà all’uscita/entrata del porto per insabbiamenti. Accade che altre imbarcazioni vanno a soccorrerle. E’ facile comprendere la pericolosità di tutto ciò. Il dragaggio di somma urgenza effettuato lo scorso anno ha dato uno scarso risultato di breve durata. Abbiamo saputo da responsabili del Comune che da poco è stata completata la scheda di bacino, documento essenziale per il dragaggio del porto. Chiediamo quindi che ci attivi immediatamente per un escavo di somma urgenza”.

Illuminazione delle banchine e aree operative: “Nonostante gli interventi atti a rendere sufficiente illuminate le banchine dove si svolgono regolarmente le attività notturne per lo sbarco del pescato, restano importanti aree con illuminazione del tutto inadeguata (area di banchina all’entrata del mercato ittico per esempio)”.

Banchine, bitte, ormeggio, e bottazzi: “Nel 2015-16 erano stati annunciati e iniziati lavori per la manutenzione e il rifacimento. I risultati sembrano insufficienti rispetto alle aspettative promesse inizialmente”.

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