SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Il sottoscritto Gianluca Pasqualini, ex consigliere comunale a San Benedetto del Tronto, chiede agli uffici preposti una verifica urgente dei lavori “Interventi per il completamento e l’ottimizzazione della rete fognaria nera e/o mista della zona di Via Val Tiberina. 1° stralcio funzionale – via Val Tiberina, del Comune di San Benedetto del Tronto”: inizia così il testo della lettera che appunto Pasqualini del Partito Democratico ha inviato nei giorni scorsi ad una serie di autorità tra cui l’Autorità Nazionale Anticorruzione, il Comune di San Benedetto del Tronto, la Polizia Municipale, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Ascoli Piceno, la Procura della Repubblica di Ascoli, il Genio civile provinciale e l’Ufficio Ambiente della Provincia.

Pasqualini rileva come l’importo dei lavori, per un milione di euro complessivi, ha portato ad aprire il cantiere nel maggio 2016 e quindi scrive: “Si porta a conoscenza che da quella data la viabilità del quartiere è stata prima interrotta ed ora parzialmente fruibile solo in entrata e si è creato un cratere in stato d’abbandono da più di 7 mesi, con un diametro di 20 metri”.

“Sia la Ciip che il comune, settimanalmente, annunciano da maggio 2016 il riavvio dei lavori ma gli abitanti assieme ai commercianti e agli artigiani subiscono i disagi di tale condotta, purtroppo inermi perché i due enti si rimpallano le responsabilità. Si chiede all’Autorità Anticorruzione di verificare la trasparenza degli atti e la correttezza dell’iter intrapreso per l’esecuzione dei lavori”.

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