SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “E stata una battaglia fra Davide e Golia, ma il progetto non è ancora morto e a Golia vogliamo tagliare la testa” con queste parole il vice presidente di “Ambiente e Salute nel Piceno” Massimo Bartolozzi presenta il convegno di venerdì 27 gennaio dal titolo: “Terremoto: per non dimenticare tra prevenzione e futuro”. Tra i concetti di rischio, prevenzione e sicurezza dei cittadini, l’argomento sullo sfondo, ma neanche troppo nascosto, sarà il pericolo collegato appunto al progetto Stoccaggio Gas, che inevitabilmente si intreccia alle emergenze degli ultimi mesi lasciando San Benedetto alle prese con alti fattori di rischio virtuali collegati a una procedura al momento ferma, certo, ma non del tutto archiviata.

L’incontro si terrà all‘auditorium comunale “Tebaldini” alle ore 16 e 30 e vedrà la partecipazione anche del Sindaco di San Benedetto Pasqualino Piunti. A condurre l’appuntamento tematico il giornalista Giuseppe Buscemi che introdurrà una serie di ospiti dall’alto profilo tecnico come il professor Franco Ortolani dell’Università Federico II di Napoli che parlerà di sicurezza e ricerca in materia di sismi. Un altro contributo scientifico arriverà da Emanuele Tondi direttore della sezione di Geologia dell’Università di Camerino che si focalizzerà sul rapporto fra emergenza e prevenzione durante i terremoti del 2016. Altro argomento snocciolato sarà la “microzonazione sismica”, tema affidato al geologo Giovanni Marrone.

Alla presenza dei sindaci dei paesi colpiti dal terremoto, tutti invitati da “Ambiente e Salute” , interverrà anche  l’avvocato Corrado Canafoglia dell’Unione Nazionale Consumatori che evidenzierà le particolari necessità di prevenzione sismica per San Benedetto, necessità collegata al fatto che, per il progetto di Gas Plus in città, la spina non è stata ancora staccata. “Il pericolo per San Benedetto c’è se non impediamo la realizzazione del progetto” chiosa Bartolozzi “ricordiamo che hanno in mente di riversare mezzo miliardo di metri cubi di gas sotto ai nostri piedi all’interno di una cavità naturale attraversata da una faglia” rincara la dose l’attivista sambenedettese che annuncia anche “un incontro a Roma- imminente – assieme ai politici sambenedettesi, con il ministro Carlo Calenda (Ministro delle Sviluppo Economico n.d.r.)” per ribadire la volontà di mettere fine a una battaglia ormai quasi decennale.

Mai dare per scontata la sicurezza dei cittadini dunque, su questa massima sembrano poggiare le ragioni del convegno di venerdì. Incredibilmente emblematiche le locandine dell’evento, che recano la foto del campanile di Amatrice. La torre era diventata quasi un’effigie del terremoto, rimasta in piedi anche dopo le scosse di ottobre ed era stata scelta dagli organizzatori prima che crollasse sotto gli ultimi colpi del terremoto. Visto il tema dell’incontro, la prevenzione appunto, il valore della scelta, seppur involontaria, finisce per rafforzare il concetto.

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