SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ancora su Luigi Cava. Fabio Bagalini, coordinatore comunale dell’Udc, e Gianfilippo Fortuna, referente per Alleanza per l’Italia, criticano nuovamente la scelta di Cava come capo di gabinetto del sindaco Piunti.

“Cava ci ha scritto che è stato impossibile utilizzare le risorse umane disponibili internamente all’ente – si legge – e nonostante fosse stato esposto per cinque giorni un avviso interno per raccogliere le manifestazioni di interesse da parte del personale interno, l’esito sia stato negativo. Ebbene, non ci sembra che queste due affermazioni corrispondano a verità”.

Secondo Bagalini e Fortuna “nessun avviso pubblico è stato esposto per cinque giorni anche perché la normativa a cui si fa riferimento non lo prevede. Lo scorso 25 luglio il segretario generale Eduardo Antuono ha inviato a tutti i dirigenti una lettera individuando nella mobilità intersettoriale temporanea con deroga l’istituto da utilizzare, indicando nell’economicità il principio di riferimento di quella preferenza”.

 

 

Bagalini e Fortuna sostengono inoltre che vi sia stata una manifestazione di interesse, inviate con mail il 28 luglio attorno a mezzogiorno, al sindaco e al segretario generale: “Non se ne è tenuto conto: allora a quale criterio di economicità si voleva far riferimento e quale valorizzazione del personale interno e’ stata perseguita?”.

Udc e Api confermiamo ancora che la nomina di Cava, oltre che inopportuna e illegittima risponde ancora una volta ad una logica di pura spartizione degli incarichi all’interno delle forze politiche espresse dall’attuale maggioranza e a spese della collettività; è questione di coerenza, trasparenza e legalità. Per evitare il ricorso alla Corte dei Conti, chiediamo il ritiro della determina sindacale di nomina”.

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