SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Riceviamo e pubblichiamo una nota dell’Udc riguardo alla nomina di Alessandro Capriotti, coordinatore FI, nel Cda della Ciip.

“L’Udc-Popolari-Laici di San Benedetto del Tronto ritiene illegittima, ai sensi di legge, la  nomina del membro del CdA della CIIP SpA, Alessandro Capriotti, per la quale verra’ fatta a breve anche una interrogazione consigliare. Infatti  il Sindaco  nell’indicare  il Signor Alessandro Capriotti, attuale coordinatore comunale di Forza Italia, quale membro nel Consiglio di Amministrazione del CIIP SpA, docente tecnico di ruolo presso l’Istituto Tecnico professionale Alberghiero “ F. Buscemi “ di San Benedetto del Tronto, avrebbe dovuto accertarsi  e verificare il fatto che lo stesso, rientrando nella categoria dei pubblici dipendenti  fosse soggetto all’incompatibilità sancita dall’art. 508 comma 10, del d.lgs. n. 297/94 e ribadita dal MIUR con nota n. 1584 del 29.07.2005, secondo cui il personale docente  “…..non puo’ accettare cariche in societa’ costituite ai fini di lucro”, ed il CIIP SpA, come noto, e’ una società di lucro, in quanto società di capitali.

Inoltre il Signor Sindaco dovrebbe essere a conoscenza che l’art. 20, comma 4 dello Statuto della società CIIP S.p.A.  testualmente recita che :

 “ I componenti del C.d.A. sono scelti dall’Assemblea fuori dal proprio seno fra coloro che possiedono una speciale competenza tecnica o amministrativa per studi compiuti, per esperienze maturate presso aziende pubbliche o private, o per uffici ricoperti “, e che ogni membro del CdA della CIIP SpA deve sottoscrivere un’autocertificazione , soggetta a sanzioni penali in caso di falsità, attestante la sussistenza di tali requisiti di professionalità. Chiediamo nuovamente, poiché al momento nessuna risposta e’ stata data, e politicamente al Signor Sindaco quali siano le linee guida che codesta Amministrazione di centro destra intende seguire per le nomina dei vari componenti  delle società partecipate ed a quali competenze e professionalità ed esperienze intende attenersi e/o richiamarsi, nell’interesse del bene comune.”

 

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