SAN BENEDETTO DEL TRONTO –  Con un’articolata ordinanza firmata questa mattina dal sindaco Pasqualino Piunti, è stato compiuto un passo in avanti decisivo verso la risoluzione del problema, in piedi da molto tempo, della raccolta in ambito portuale dei rifiuti prodotti dalle navi e dei residui del carico.

Sono state tante infatti le segnalazioni e le denunce riguardanti l’abbandono incontrollato di rifiuti nell’area del porto. Il problema è che, a causa di ostacoli burocratici legati al sovrapporsi di competenze tra Comune, Regione Marche e Autorità demaniale, non è stato ancora possibile procedere all’affidamento del servizio dopo che è scaduto il precedente appalto.

Con l’ordinanza si dispone dunque che, per un periodo non superiore a 6 mesi, il Comune possa fare temporaneamente ricorso “a forme speciali per la raccolta, la gestione e lo smaltimento dei rifiuti non pericolosi prodotti dalle navi ed imbarcazioni in genere e dagli operatori della pesca e del diporto nel porto di San Benedetto del Tronto” secondo un piano articolato, allegato al provvedimento, che prevede, tra le altre cose, la collocazione di cassonetti dotati di serratura che gli operatori del porto potranno utilizzare.

L’affidamento a ditta verrà disposto con successivo atto del dirigente del settore Opere pubbliche. La ditta avrà poi il compito di riscuotere il corrispettivo dai fruitori del servizio.

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