SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tempo di bilancio per i finanzieri. E’ stato un 2015 particolarmente intenso ed impegnativo per il Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Ancona.

Il reparto dorico con i comandi dipendenti, la Stazione Navale di Ancona e la Sezione Operativa Navale di San Benedetto del Tronto, attraverso il dispositivo navale costituito da una flotta di dieci mezzi tra Guardacoste d’altura e vedette velocissime ha svolto un’attività di polizia economico-finanziaria in mare di assoluto riguardo.

In particolare i finanzieri di mare hanno effettuato 615 missioni per il pattugliamento delle acque costiere, percorso 44.686 miglia nautiche, sottoposto a controllo circa 550 imbarcazioni, contestando 153 violazioni per un importo complessivo di circa 100 mila euro di sanzioni irrogate.

Di tutto riguardo è risultata l’attività di controllo del territorio che si è sostanziata nella compilazione di circa 80 schede “CE.TE.” volte all’individuazione di soggetti intestatari di beni di lusso (quali le unità da diporto di particolare pregio) la cui disponibilità costituisce indice di capacità contributiva, al fine di verificare la congruità tra il valore del bene posseduto ed i redditi dichiarati.

Altrettanto incisiva è stata l’attività svolta a salvaguardia del patrimonio ambientale e paesaggistico della regione. Nello specifico segmento operativo, sono stati eseguiti circa 30 controlli in materia di gestione dei rifiuti, con l’accertamento di 83 violazioni e la segnalazione alla competente Autorità Giudiziaria di 23 responsabili di violazioni al codice dell’ambiente, contestando infrazioni amministrative per un importo complessivo di oltre 180 mila euro. Nel corso dell’attività sono state sequestrate numerose discariche per una superficie totale di 44 mila mq su cui erano state stoccate complessivamente oltre 400 tonnellate di rifiuti di vario genere ed apposti i sigilli a 13 tra unità immobiliari e capannoni agricolo-industriali.

Nel settore della tutela del “demanio marittimo e tributi locali” è stata conclusa nel mese di agosto 2015 una vasta operazione di polizia economico-finanziaria e demaniale lungo tutto il litorale marchigiano, denominata “Golden Beach”, finalizzata ad accertare la corrispondenza tra le concessioni demaniali marittime assentite dai comuni costieri a favore di privati e le aree effettivamente occupate con le relative opere ivi realizzate, nonché’ a verificare eventuali evasioni in materia di canoni di concessione demaniali marittime, della relativa imposta regionale e dei tributi locali.

In circa un anno di attività le Fiamme Gialle di mare hanno eseguito ben 620 controlli passato meticolosamente al setaccio stabilimenti balneari, ristoranti, complessi industriali, strutture turistico-ricettive, cantieri navali, posti barca, centri rimessaggio, darsene, chioschi, bar, parcheggi, uffici, tutti situati su aree demaniali marittime, sanzionando 558 soggetti (il 90% degli accertamenti è risultato irregolare) elevando complessivamente 722 verbali e costatando un debito erariale complessivo in danno delle casse pubbliche per un importo di oltre 4 milioni di euro. Sono state 57 le persone deferite a piede libero alle Autorità Giudiziarie competenti per territorio per i reati di occupazione abusiva di demanio marittimo e abusivismo edilizio. Oltre a ciò nel corso dei controlli sono stati accertati 65 casi di evasione dei canoni di concessioni demaniali marittime per un importo pari a circa un milione di euro e 441 casi di evasione della tassa regionale sui canoni di concessioni demaniali per una somma di 1.855.000 euro. Altrettanto diffusa è risultata l’evasione dei tributi locali (Ici e Imu) per un importo accertato nei confronti di 61 responsabili di oltre 620 mila euro e nei riguardi di 94 soggetti il mancato pagamento della Tarsu, Tares e Tari per una somma di circa 650 mila euro. Inoltre, nei medesimi segmenti operativi, è stato sequestrato un stabilimento balneare ed una serie di manufatti e strutture turistico-ricreative per mancanza delle previste autorizzazioni su una superficie complessiva di 1800 mq di area demaniale occupata abusivamente con denuncia a piede libero di 7 responsabili. Sono stati recuperati complessivamente circa 650 mila euro fra imposta regionale e canoni di concessione non versati. Significativi risultati sono stati conseguiti anche nel settore della tutela della spesa pubblica nazionale e dell’Unione Europea con il recupero di circa 100 mila euro nei confronti di un soggetto economico percettore di fondi per l’l’arresto definitivo dell’attività di pesca mediante la dismissione del motopesca.

I Reparti navali hanno svolto inoltre, un’intensa ed incisiva attività anche in materia di lavoro nero e irregolare nei confronti di soggetti operanti sul mare e lungo il litorali e porti delle Marche che ha consentito di costatare 11 violazioni per irregolarità nell’assunzione di personale. Una menzione merita, infine, l’attività di soccorso prestata dalle unità navali del Corpo che hanno eseguito nell’anno tre interventi, nel corso dei quali sono state tratte in salvo 11 persone.

Anche per il 2016  l’impegno del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Ancona sarà orientato ad una costante e sempre più capillare presenza nella circoscrizione di servizio, proseguendo nelle attività di polizia economico-finanziaria e di prevenzione e repressione dei traffici illeciti via mare.

Nel settore della tutela del patrimonio ambientale, ecologico e paesaggistico sono stati già avviati controlli all’indirizzo delle strutture ricettive lungo il litorale (camping e villaggi vacanze) ed agli impianti di depurazione delle acque reflue dei comuni costieri e degli insediamenti produttivi che insistono lungo la costa.

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