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Come giudicare un’impresa che dal 2011 al 2015 aumenta il proprio fatturato di quasi quattro volte, tanto più nel bel mezzo di una crisi che ha colpito duramente proprio il proprio settore, connesso con l’edilizia?

Stiamo parlando de “La Fenice – Soluzioni per l’Abitare”, che appunto in questo periodo ha portato il proprio fatturato da 3,8 a 13,4 milioni di euro. Una delle chiavi di questo successo, probabilmente, va rintracciata nella cinquantennale esperienza nel settore di Tonino Forlì, il quale oggi è accompagnato nella sua attività imprenditoriale dai figli Paolo, Massimo e Fabio. E infatti è proprio Tonino a confermarlo: “Il fatto che qui ci sia una intera famiglia e che da decenni lavora in questo ambito è un elemento fondamentale nella nostra attività: è importante per i clienti e fornitori perché dà un senso di continuità e certezza, così come per il sistema bancario che valuta il fatto che qui i titolari siano una famiglia in quanto sono certi che non siamo degli avventurieri, siamo affidabili e sentiamo questa azienda come parte della nostra vita”.

La Fenice” si occupa di sanitari, rubinetterie, arredo bagno, riscaldamento ed energie rinnovabili, climatizzazione, impianti idraulici, camini, stufe, pavimenti e rivestimenti. Attualmente 1.172 ditte e professionisti collaborano con “La Fenice” per le opere richieste dai clienti.

E la storia de “La Fenice” rientra davvero in una narrazione quasi romantica, come le vere storie di una famiglia: Tonino Forlì per decenni era stato socio, assieme ad Eolo Di Concetto, della Thermopicena, società poi ceduta ad un grande gruppo imprenditoriale del Nord Italia nel quale Forlì e Di Concetto erano entrati nel Consiglio di Amministrazione. Tuttavia questo gruppo è incappato in una serie di disavventure per cui è entrato in liquidazione.

“A quel punto abbiamo deciso di riaprire e abbiamo usato il nome Fenice, perché come l’uccello mitologico, anche noi stavamo rinascendo dalle nostre ceneri” ricorda Tonino. Era il 2011, nel pieno della caduta dell’economia e del settore dell’edilizia: “Tutti ci sconsigliavano di ripartire, il momento era difficile. Eppure ci abbiamo creduto. Questo lavoro è la nostra vita, non potremmo fare altro”.

Così si è ripartiti. Così La Fenice è risorta: “La più grande soddisfazione è sapere che ogni mese – al momento – 65 famiglie possono contare su di noi, che siamo in 7 filiali e che siamo un’azienda sana dove più che ai profitti si pensa agli investimenti, perché siamo convinti che è importante rendere stabile la propria posizione nel mercato, nell’attesa che la crisi faccia sentire meno il suo peso”.

In questi anni La Fenice ha assorbito delle realtà aziendali ben presenti nel territorio, come la Domoclima di Giulianova e la Termoadriatica di Grottammare. Si sono riaperti i contatti con una clientela che da 40 anni aveva la famiglia Forlì come punto di riferimento. E si sono riaperte, via via, sette filiali: oltre la sede centrale di San Benedetto, in zona Ragnola, a Giulianova Paese, Giulianova Lido, Teramo, Ascoli Piceno, Porto San Giorgio, Teramo e Grottammmare. Inoltre dal 2014 La Fenice si avvale della collaborazione del dottor Giuseppe Schiavino, consulente di direzione con un passato di prestigio come direttore commerciale alla Merloni, sempre nel settore dei termosanitari.

“Ma la difficoltà non è aprire: è gestire con successo”, dicono i fratelli Forlì. E la gestione de La Fenice non è avvenuta soltanto attraverso gli abituali metodi utilizzati dalle aziende di questo settore, ma grazie ad uno staff di collaboratori giovani e di altissimo livello professionale ed anche ad una innovazione nella gestione dei rapporti con i clienti e i fornitori di prodotto e servizi. “L’obiettivo non è quello di essere dei meri fornitori di materiale, ma offrire qualcosa di diverso dagli altri”. Tutto ciò si sviluppa attraverso Meeting dei fornitori, Giornate da Banco, Affiancamenti, Seminari sulle normative, Promozioni, Incontri Appetitosi e Viaggi Incentive con ben 491 partecipanti nel 2015.

Questo insieme di strumenti di innovazione si è inserito nella nascita di “Famiglia Fenice Club”, che ha registrato nel 2015 375 iscritti: “Chi collabora con noi lavora bene se la famiglia è serena: è questo il nostro obiettivo”. Facendo parte del club si ottengono vantaggi nella formazione, nel tempo libero, nei viaggi e nelle promozioni.

Oggi La Fenice si qualifica con un “Centro di competenza e servizi”, un’azienda che oltre all’attività classica fornisce il supporto necessario ed adeguato ai cambiamenti in atto. L’obiettivo è quello di fornire ai clienti e agli installatori una crescita tecnica ma anche culturale, ovvero riguardante le normative, tecniche di marketing e di vendita, crediti formativi. Prova ne è il grandissimo interesse riscontrato per il “Corso su Tecniche di Vendita e Marketing”, riservato agli idraulici, che ha avuto un numero così alto di adesioni da dover essere riproposto in più sedute.

Ma l’ulteriore novità degli ultimi mesi è l’uso dello show room di Grottammare soprattutto per gli incontri con gli architetti: “E’ il miglior show room della zona del medio Adriatico, non ci sono dubbi”. Per Tonino Forlì il futuro brilla ancora. Come la livrea della Fenice.

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