Video trasmesso anche su Super J, canale 603 per Marche e Val Vibrata. Servizio di Arianna Cameli e Massimo Falcioni.

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Situazione da monitorare con attenzione, ma assolutamente sotto controllo. “Non percepisco una condizione di allarme sociale, anzi”. Parola del prefetto Graziella Patrizi, intervenuta a margine della riunione del Comitato provinciale sull’ordine e sulla sicurezza, svoltasi giovedì mattina a San Benedetto.

Proprio la città rivierasca godrà di molte attenzioni, essendo la costa “un punto nodale e nevralgico, sulla quale si sposta una grossa quantità di gente”.

Certo, le risse e le aggressioni preoccupano, eppure risultano circoscritte. “L’alcol è un fattore che contribuisce e non facilità, tuttavia incidono al contempo altri fattori. Le concause sono diverse. Per quel che invece riguarda gli incendi, le indagini sono in corso e per adesso non c’è niente che faccia risalire gli episodi ad una specifica matrice”.

San Benedetto (che a detta del sindaco “gode di oltre 2 milioni di presenze l’anno”) è una zona a rischio in quanto terra di confine. “Il flusso dall’Abruzzo è elevato – prosegue la Patrizi – la vigilanza sarà intensificata, al pari dell’attività amministrativa”.

Rispetto al primo quadrimestre dell’anno scorso, i primi centoventi giorni del 2014 hanno registrato nel Piceno un aumento dei furti negli esercizi commerciali e nelle abitazioni (i colpi a domicilio sono stati finora sei) ed un lieve incremento delle rapine di autovetture. Nel complesso però ci si attesta sotto la media nazionale, con una diminuzione del 10%.

Il questore Giuseppe Fiore cita un “ombrello protettivo” installato sopra la Riviera e le zone collinari. “Le pattuglie giungeranno anche fuori dalle Marche e i controlli saranno generalizzati”. Compresi quelli per contrastare l’abusivismo in spiaggia: “Non visioneremo solamente la Stazione, diversificheremo la vigilanza, compresa la strada. Ci organizzeremo a seconda dello spostamento dei flussi. La contraffazione va combattuta a monte, una volta che si posizionano sul litorale diventa complesso. Ci adegueremo alle mosse dei nostri avversari”. In tal senso, verranno prodotti manifesti informativi per richiamare l’attenzione dei cittadini sul fenomeno.

“VIDEOSORVEGLIANZA? DIPENDE DAL PATTO DI STABILITA’” Il primo cittadino rispolvera infine il progetto della videosorveglianza nei punti più critici della città. Un intervento importante, quanto costoso: “Sarà possibile pensarci appena verrà allentato il patto di stabilita”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 960 volte, 1 oggi)