MONTEFIORE – Si è arrivata alla conclusione dell’annosa questione dell’approvvigionamento di acqua potabile di alcune famiglie della zona ex “centrale idroelettrica”, attualmente servite da pozzi privati, che ha visto il Comune di Montefiore impegnato, sin dal cambio della gestione del servizio, con Ciip S.p.A. e l’Ato n. 5, competente territorialmente, per la programmazione e l’ampliamento delle reti del territorio.

La soluzione della vicenda, che ha comportato in questi anni disagi a una quindicina di nuclei familiari, merita di essere menzionata, poiché, dopo alcune iniziali difficoltà nelle priorità e nel reperimento dei fondi necessari all’interno del piano di ambito, il progetto, redatto dalla Ciip, è stato approvato nel mese di aprile di quest’anno dall’Ato, per un importo di 36 mila euro. Dopo l’approvazione della Ciip S.p.A., finalmente giovedì  22 maggio presso gli Uffici della medesima società sarà fatta l’apertura delle buste per l’affidamento dei lavori.

Il sindaco Achille Castelli intende ringraziare il Presidente Alati e lo Staff tecnico-dirigenziale della Ciip, nonché il Presidente Stracci e il Vicepresidente Crisanti dell’Ato n. 5, per l’impegno mantenuto e la celerità nella definizione della vicenda, specie per le preoccupazioni che le possibili carenze idriche potrebbero acuire la sofferenza durante l’estate sia alle imprese sia operano nell’ortofrutta, nonché alle famiglie per i diversi usi alimentari e igienici.

Al Presidente Alati va il personale ringraziamento del Sindaco, oltre che dell’amministrazione comunale, poiché lo scorso 9 maggio si era recato in Valdaso, unitamente alla Giunta locale, a un incontro pubblico per chiarire i tempi della realizzazione del nuovo impianto di distribuzione, illustrando modalità e termini di progettazione e di finanziamento dell’opera.

Anche tutti i residenti intervenuti, ospiti della famiglia Concetti, hanno apprezzato senz’altro l’impegno profuso da più parti per la soluzione di una problematica che coinvolge da anni famiglie e aziende agricole che in quella parte di territorio si occupano, soprattutto, della produzione e lavorazione della rinomata frutta della Valdaso.

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