SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il 18 dicembre si torna in Consiglio. L’assise sarà chiamata ad approvare l’atto di indirizzo contenente la strategia di riqualificazione urbana e gli obiettivi per la costruzione del Programma Operativo di Riqualificazione Urbana. Il provvedimento previsto dalla legge regionale n. 22 del 2011 che ha inserito nell’ordinamento normativo regionale il Poru quale strumento innovativo tramite cui i privati collaborano con il Comune alla riqualificazione della città.

“Le finalità del Piano – spiega l’amministrazione – rispecchiano precisi criteri come miglioramento della qualità della città e del paesaggio, limitazione del consumo di suolo, incremento delle prestazioni ecologico – ambientali ed energetiche degli insediamenti, attivazione di programmi e progetti di housing sociale. Per arrivare alla definizione di questo strumento redatto dall’Ufficio di Piano comunale, il Comune ha stipulato un accordo con la Scuola di Architettura e Design di Ascoli Piceno dell’Università di Camerino che ha redatto una parte degli elaborati tecnico grafici che rappresenteranno le linee guida per la valutazione della aree oggetto degli interventi”.

Il percorso previsto dalla legge prevede che l’elenco delle aree potenzialmente interessate dalla riqualificazione dovrà essere portato a conoscenza del pubblico mediante un successivo avviso pubblico a seguito del quale i privati potranno manifestare interesse. Al Comune poi spetterà la valutazione delle proposte sulla base dei criteri contenuti nella Delibera di Indirizzo.

I progetti riguarderanno diverse zone cittadine, tra cui spicca l’area antistante il Ballarin, dove attualmente insistono le due palazzine – mai completate – dell’impresa Santarelli.

I Poru riqualificheranno l’esistente, bloccando le nuove edificazioni. Si recuperà quello che già c’è, con premi volumetrici del 14% nel caso in cui si sia già muniti di destinazione residenziale, che diventano del 20% nel caso di concorsi di progettazione. Al contrario, se la destinazione non è residenziale, sono da escludere volumi in più, col mero passaggio di destinazione (riferimento proprio alle strutture di Santarelli).

Tra i punti da discutere spuntano inoltre gli indirizzi amministrativi per il futuro della società consortile a responsabilità limitata “Riviera delle palme” di cui il Comune di San Benedetto del Tronto è socio di maggioranza relativa con il 41,67%. “In base alla norma, entro il 31 dicembre si deve procedere o all’alienazione delle quote possedute o allo scioglimento della società medesima. Nel caso in cui la norma nazionale disponga una proroga di tale termine, la deliberà propone di dare mandato al Sindaco di proporre all’assemblea dei soci che nella componente pubblica del Consiglio di Amministrazione siano nominati esclusivamente funzionari dipendenti delle pubbliche amministrazioni socie”.

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