GROTTAMMARE – Il consigliere Lorenzo Vesperini, subito all’opera. Dichiara di aver riportato già alla vecchia amministrazione i  disagi dei cittadini in zona Valtesino, causati, a suo dire, dai lavori fatti in maniera approssimativa al fosso collettore. L’esponente del Pdl,  sottolinea il fatto che ci sarebbero statti degli evidenti errori di calcolo, per quanto riguarda la  deviazione delle acque e che il problema non può essere risolto mettendo pezze di asfalto.

Pubblichiamo interamente:

“Ormai siamo al paradosso: dopo i molteplici disagi segnalati dai cittadini in zona Valtesino, i lavori di messa in sicurezza della canalizzazione per le acque di un fosso stanno mettendo in luce i lavori approssimativi per il via della Grande Opera.

Partiamo dal mese di Gennaio con l’amministrazione che informava l’inizio dei lavori dando dei tempi di realizzo brevi, nonostante il disagio che creava l’opera sarebbe stato utile poi per la canalizzazione e sicurezza delle acque per i residenti del quartiere .

Partiti i lavori inizia il lungo calvario terminato poco prima di Pasqua, ma che a tutt’oggi imperversa ancora l’intera zona .

Dopo le segnalazioni fatte dal sottoscritto al Primo Cittadino riguardo lo stato pericoloso e precario della Valtesino, informavo lo stesso del disagio che da lì a poco avrebbe creato per la viabilità .

Premesso che nonostante il continuo franare dell’asfalto, le opere di bonifica effettuate dalla ditta appaltatrice per ripristinare la zona a rischio erano quelle di togliere la parte franata e riempirla con materiale stabilizzante e infine ricoprirlo di asfalto, lasciando quindi irrisolto il problema a monte.

Affermo che il problema non si risolve mettendo continuamente pezze in un’area ad alto tasso di viabilità, ma eseguire degli attenti studi sul percorso delle acque dell’area interessata e agire di conseguenza.

Ancora oggi dopo l’ennesimo pezzo sprofondato, portando i residenti in ribellione, crea per una delle arterie principali della vallata un pericolo alla viabilità, mettendo a nudo una programmazione e messa in opera dei lavori approssimativa e sottolineando che l’opera eseguita senza un criterio idrogeologico ha portato a tutt’oggi il continuo franare della strada ed evidenzia un studio insufficiente delle acque che è ben evidente che svolga un percorso alternativo all’area canalizzata creando continui disagi.

Concludo nel dire che oltre agli interminabili lavori di ripristino si è creato un sotto servizio con evidenti errori di calcolo di deviazione delle acque, trovando quindi una mal costruzione e gestione dell’opera che oltre ad essere una priorità affinché si iniziasse la grande opera ancora oggi corriamo dietro a lavori che l’amministrazione aveva dato la sua fine nella settimana di Pasqua invece ci troviamo a combattere contro la precarietà e il disservizio .

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