SAN BENEDETTO DEL TRONTO – A San Benedetto è emergenza parcheggi. Nelle prossime settimane l’amministrazione comunale tenterà in tutti i modi di tornare in possesso dell’area dell’ex-tirassegno, tuttora di proprietà del Ministero della Difesa. I contatti saranno fittissimi, ma in Municipio aleggia un forte pessimismo. Motivo per cui è necessario trovare vie d’uscite, provvisorie ci mancherebbe, tuttavia capaci di contenere i flussi di auto previsti per la stagione estiva ormai alle porte.
Gli oltre 300 stalli gratuiti verranno quindi compensati dal perimetro di Viale Dello Sport messo a disposizione dalla D’Isidori Costruzioni. Circa 150 posti macchina davanti la Caserma dei Carabinieri, in un punto che non risulta regolamentato, né tantomeno munito di segnaletica orizzontale. In poche parole, le stesse condizioni vigenti fino ad un anno fa nell’appezzamento di Via Volta.
Ci sono poi le circa cento zone libere – inaugurate dodici mesi fa – di Via Sgambati, la strada retrostante il Palariviera che conduce in Via Mare. Niente da fare invece per i parcheggi in prossimità dello Stadio Riviera delle Palme. L’assessore alla viabilità Luca Spadoni avrebbe cercato di sbloccare la situazione, ottenendo però parere negativo: la zona rimarrà recintata ed inagibile, in quanto il cantiere per i lavori del fotovoltaico non sono ancora stati riconsegnati.
L’addio all’ex tirassegno ha riacceso la polemica attorno all’articolo 7, comma 8, del Codice della Strada. Che sancisce: “Qualora il Comune assuma l’esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessione ovvero disponga l’installazione dei dispositivi di controllo di durata della sosta […], su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta”. L’obbligo non riguarda le aree pedonali, quelle a traffico limitato e “altre zone di particolare rilevanza urbanistica, opportunamente individuate e delimitate dalla giunta nelle quali sussistano esigenze e condizioni particolari di traffico”.
Nel 2007, le Sezioni Unite della Cassazione confermarono la decisione del Giudice di Pace di Cagliari, che aveva dichiarato nulle le multe elevate per sosta vietata a carico degli automobilisti, condannando il Comune di Quartu Sant’Elena al rimborso delle spese processuali.
L’episodio non preoccupa il Comandante della Polizia Municipale, Pietro D’Angeli. “La norma non è così categorica, i criteri non sono perentori. Ci sono diversi stalli bianchi nelle vicinanze del lungomare. Quello della distanza è un concetto vago”.
D’Angeli chiarisce che un eventuale polverone relativo alla sentenza della Cassazione sarebbe potuto scoppiare pure in passato, “visto che l’ex tirassegno non era un terreno ufficialmente adibito a parcheggio. In caso di contestazioni non avremmo potuto farci leva”.
Per quanto concerne la sosta selvaggia sul lungomare, sabato notte si è toccato il record delle 84 contravvenzioni. Un fenomeno che i Vigili Urbani collegano esclusivamente alla pigrizia degli avventori dei locali del litorale. “Proseguiremo con le sanzioni, se occorrerà – avverte D’Angeli – chi parcheggia le auto nel settore destinato ai motocicli lo fa perchè non ha voglia di percorrere un po’ di metri a piedi”.

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Come al solito:la legge dobbiamo rispettarla noi, per la Casta dei succhiatori di tasse la legge si può aggirare!
E’ una vergogna!
Ma finite sso stadiooo
“La norma non è così categorica, i criteri non sono perentori. Ci sono diversi stalli bianchi nelle vicinanze del lungomare. Quello della distanza è un concetto vago”. Leggere che il Comandante dei vigili liquida la questione in modo così spiccio fa, quanto meno, cadere le braccia! Forse il Comandante, “dimentica” quest’altro comma del suddetto articolo 7 C.d.S.: ART. 7, COMMA 6, COD. STR.: Illegittimità delle zone di parcheggio poste lungo la carreggiata. Il Codice della Strada (art. 7, comma VI) prevede espressamente che le aree destinate al parcheggio devono essere ubicate fuori della carreggiata. Lo stesso Codice della Strada prevede… Leggi il resto »
Parole sante le tue!
Ma non c’è la possibilità di fare una causa al comune per questo? Magari un gruppo di persone, una specie di class action?
Faccio presente che l’unico collegamento pedonale “veloce” tra la zona stadio e il mare è il pontino ferroviario del campo Europa che non può considerarsi un percorso pubblico perché non rispetta nessuna norma, che va dalle caratteristiche delle scalette, dalla pavimentazione, dalle dimensioni, ecc. ecc per finire con la mancanza di strisce pedonali su via Sforza!!!
….anche la larghezza dei “corridoi” di via Virgilio credo che non abbiamo una larghezza sufficente al transito di persone su sedia a rotelle!!!
Detto questo è assurdo che si sia arrivati a fine maggio in queste condizioni!
il parcheggio dello stadio mi fa venire in mente un programma in onda sul canale DMAX . ” La Terra dopo l’uomo”