RECANATI – Veleno, altro che poesia: il giorno dopo la gara di Recanati, vinta dalla Samb per 2-1, dalla città natale di Giacomo Leopardi arrivano schizzi di fango verso i colori rossoblu. Ci pensano sia il sindaco Francesco Fiordomo che il presidente dei giallorossi Sandrino Bertini, il quale addirittura ha scritto una lettera al presidente della Lega Nazionale Dilettanti Carlo Tavecchio ventilando persino ipotesi di correità deliberata nei confronti dell’arbitro Strippoli di Bari a beneficio della Samb.

“Hanno giustiziato la Recanatese, è una vergogna – riferisce il giornale Cronachemaceratesi.it a proposito del sindaco – E’ successo qualcosa di incredibile, gran tifo, tutto tranquillo e poi ci si mette di mezzo l’arbitro che ha pilotato la partita dal primo all’ultimo minuto”.

Il presidente Bertini, invece, si affida ad una lettera ufficiale nella quale specifica che “ci riserviamo di fornire tutte le prove e le documentazioni”. Tutto lecito, ma almeno un appunto: le nostre immagini mostrano che la trattenuta su Pazzi in occasione del rigore da parte del difensore Patrizi è tale che la maglietta dell’attaccante viene completamente tolta dal suo corpo, fino a cadere sul campo di gioco. Poi, non sta a noi disquisire sul fatto che sia, o meno, calcio di rigore.

Di seguito il testo della lettera.

Prima dell’inizio della gara due nostri dirigenti, Angelo Camilletti (vicepresidente) e Marco Cipolletta (vicepresidente) notavano all’interno degli spogliatoi, più precisamente nel corridoio che porta verso lo spogliatoio della squadra ospite, il dottor Giulio Spadoni, direttore generale della Sambenedettese, salutare in maniera molto confidenziale l’arbitro della gara, dandogli anche appuntamento a dopo la partita. Gli stessi non si erano accorti della nostra presenza, dato che eravamo all’interno della sala medica adiacente agli spogliatoi, e che si affaccia sul suddetto corridoio. Inoltre, durante i minuti finali della partita, l’arbitro si rivolgeva ai giocatori chiedendo insistentemente se gli stessi fossero a conoscenza del risultato della partita San Cesareo-Celano.

La confidenzialità iniziale, tra l’arbitro e il d.g. della Sambenedettese, e la continua richiesta del risultato del San Cesareo potevano sembrare curiosità e consapevolezza dell’importanza della partita, invece, nei minuti di recupero, l’arbitro fischiava sorprendentemente un rigore che neanche le telecamere della Rai sono riuscite ad individuare e, nel caos generale, espelleva il nostro giocatore Luca Patrizi per doppia ammonizione, quando lo stesso in realtà non era stato precedentemente sanzionato.

Nel frattempo alcuni tifosi della Sambenedettese, venuti a conoscenza del risultato di San Cesareo, invadevano il campo ancor prima che fosse battuto il calcio di rigore che l’arbitro faceva battere comunque, nonostante la presenza in campo dei tifosi e subito dopo fischiava la fine della gara, senza aver atteso tutti i minuti di recupero assegnati.

Per tutto quanto sopra esposto, ci riserviamo di fornire tutte le prove e le documentazioni a sostegno della nostra tesi, comprese le immagini televisive.

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