SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un premio a Loredana Emili. Niente di strano, se non fosse per il fatto che arrivi dal centrodestra e che porti come motivazione quella di essersi rivelata la miglior esponente d’opposizione all’amministrazione Gaspari.

Roba da fine del mondo. Ma stavolta i Maya non c’entrano. E non c’entra nemmeno l’ironia: “Il nome è uscito da una votazione effettuata da iscritti e simpatizzanti del Popolo della Libertà”, informano i rappresentanti del Punto Pdl.

Guai a definirlo bacio della morte. L’attestato di stima è sincero e si allarga anche al Movimento Cinque Stelle, con il secondo posto destinato a Riego Gambini.

“I nostri eletti non ricoprono il ruolo ruolo, anzi si muovono in sostegno del sindaco”, tuonano Vincenzo Amato, Giuseppe Formentini e Giuseppe Traini. “La Emili è politicamente agli antipodi rispetto alla nostra cultura, però ci ha messo la faccia, mostrando un coraggio encomiabile. A gennaio le consegneremo il premio, siamo sicuri che lo accetterà con piacere”.

La notizia di colore fa tuttavia emergere tutte le crepe di una forza politica senza più una meta precisa. A dimostrarlo, secondo Formentini, la riunione provinciale di lunedì scorso: “Hanno partecipato 5 iscritti su 37; due di questi erano il coordinatore ed il suo vice”. Era la serata in cui è poi uscito il nome di Filippo Olivieri come candidato del Pdl a Grottammare: “Il fatto che il mattino dopo i giornali avessero già la notizia in prima pagina, dimostra quanto la scelta fosse stata presa tempo addietro”.

“SIAMO ANCHE PROPOSITIVI” Tante critiche, ma pure molte proposte. “Non vogliamo che la gente ci veda solo come rottamatori della nostra fazione”. Doverosi pertanto alcuni attacchi a Gaspari: “Il primo cittadino ha confermato il finanziamento di 600 mila euro al Consorzio Universitario Piceno. E’ un impegno gravoso, noi avremmo preferito un fondo di garanzia per le giovani coppie interessate ad accendere un mutuo per la casa”.

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