GROTTAMMARE –  Rendere fruibile il notevole patrimonio documentale del territorio con un archivio storico. Questo per anni è stato l’obiettivo dell’Amministrazione comunale di Grottammare. Da metà anni novanta, quando nella sede dell’attuale Biblioteca Comunale si trovava l’Istituto per Geometri Fazzini e il sottotetto era pieno di documenti inscatolati.

“Il prezioso archivio era alla mercé di tutti, anche dei roditori-ricorda il sindaco Luigi Merli- la prima cosa che si fece e di spostare tutto  per conservare al meglio le carte. Non saremmo però riusciti a compiere un’archiviazione così scientifica senza il contributo della Provincia. Fondamentale è stato sia l’apporto economico sia  la competenza del coordinatore del progetto Andrea Martinelli”.

Il primo cittadino si riferisce al progetto “Memorie di Carta” che snodandosi per tre anni con un importo complessivo di 300mila euro prevede una serie di interventi di riordino, inventariazione, tutela e recupero degli archivi storici comunali con l’obiettivo di renderli pienamente fruibili anche in un’ottica didattica.

Dopo Carassai, Monte Monaco, Castel Di Lama, Massignano, Cupra Marittima e Comunanza, il prossimo 23 novembre sarà la volta di Grottammare (il 9 dicembre Ripatransone). Dopo la mattinata con le scuole al Kursaal dove si cercherà di far capire ai ragazzi l’importanza della storia della propria città,  presso la Biblioteca Comunale Rivosecchi, intorno alle 12, sarà inaugurato l’archivio storico.

“Tra i beni culturali è considerato un fratello povero- commenta l’assessore provinciale alla Cultura, Andrea Antonini– non dà visibilità né immediata popolarità, ma dal punto di vista storico è un modo per risaltare le radici di una città”.

Il progetto comprende anche 9 borse lavoro per archivisti, che verranno selezionate dalle 120 domande arrivate. Grazie a questa figura Grottammare garantirà l’accesso all’archivio due giorni a settimana.

“In 10 anni da sindaco questa insieme alla Biblioteca è l’opera che mi rende più orgoglioso-conclude il sindaco- Pensare al futuro ripartendo dal passato. Circa 70 metri lineari saranno dedicati all’archivio e invito la curia (provoca così Merli ndr) a donarci tutto il materiale di Grottammare di cui dispone, visto il grande spazio disponibile”

 

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