SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Celano non ci sta. Dopo il “giallo” consumato allo stadio Piccone, il presidente Benito Marcanio ha annunciato l’intenzione di ricorrere ad un reclamo per chiedere il 3-0 a tavolino. Secondo la società marsicana, i tre punti guadagnati dai rossoblu sembrerebbero frutto del tragicomico episodio avvenuto al 38′ della ripresa e non solo. Leggendo un articolo del quotidiano online Il Centro, pare che il presidente Benito Marcanio abbia contestato la decisione dell’arbitro Valiante di Nocera di fischiare la ripresa della gara dopo la momentanea sospensione.

“In questo modo si è rischiato di pregiudicare la sicurezza dell’ordine pubblico in un clima di grande incertezza  – ha affermato – Continuiamo a subire torti e faremo sicuramente ricorso”. A queste dichiarazioni si oppone fermamente il direttore della Samb Giulio Spadoni: “Sono stati raccontati fatti inesistenti e bestialità uniche. L’ordine pubblico, che tra l’altro c’è stato, deve essere garantito da chi ospita la gara”.

Quel 2-1 che ha tanto fatto infuriare il tecnico Angelo Pierleoni, è davvero un risultato voluto da un destino accanito contro la squadra di casa? E’ possibile stabilire che il secondo gol realizzato da Carpani sia davvero una “benedizione” della sorte? Attenendoci alla realtà di quei 90 minuti, assolutamente no. Basti pensare infatti che a seguito del pareggio firmato da Fuschi la Samb si è portata nuovamente in vantaggio grazie alla rete siglata da Puglia. Peccato però che il giudice di gara non abbia ben valutato la regolarità dell’azione scatenando così l’ira della tifoseria marchigiana.

Ma torniamo allo stesso articolo de Il Centro. ​Al suo interno viene riportato che il guardalinee abbia riportato ferite a causa del lancio di “sassi e bottiglie” da parte dei duecento ospiti. “Non so esattamente cosa lo abbia colpito ma posso dire con certezza di non aver visto nulla di pericoloso – ha spiegato mister Palladini dopo l’allenamento del martedì – La vittoria che abbiamo conseguito è meritata. Avrei compreso maggiormente questa reazione qualora al Celano non fosse stato assegnato un rigore netto ma non è accaduto nulla di tutto ciò. Ribadisco che trovo strano il fatto che l’arbitro abbia scelto di non spostare il guardalinee che a parer mio era abbastanza intimorito. Le basi per fare un ricorso – conclude – non ci sono”.

Samb che non teme “minacce” ma che attende con fiato sospeso la decisione del giudice sportivo in vista della gara che verrà disputata domenica prossima contro l’Ancona: “Ci sarà una bella multa – ha commentato Spadoni – spero che non vengano presi provvedimenti più gravi”. Cosa succederà? Lo scopriremo durante la giornata di mercoledì 31 ottobre.

 

 

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