Da Espresso Rossoblu N. 1143

San Benedetto del Tronto – E’ finita come nessuno o pochissimi se l’aspettavano, con una sconfitta casalinga contro una matricola di un paesino di appena 400 abitanti in provincia de L’Aquila.

La notizia però non è questa ma un’altra: la sconfitta (nel calcio certe cose accadono) non è arrivata dopo una gara sfortunata e magari dopo tante parate del portiere avversario. Anzi il diciottenne portiere ospite ha fatto del tutto, con uscite fuori tempo con palle deviate che poteva bloccare, per agevolare un gol ai nostri prodi. I rossoblu, anzi, sono loro a dover ringraziare il proprio numero 1 Barbetta per aver ritardato di qualche minuto il gol degli scoppitani. Oltre a ringraziare il loro centravanti per aver sprecato nei minuti finali un contropiede che sembrava concludersi inevitabilmente in gol.

Mi auguro che il tutto sia causato da un calo di tensione dovuto all’euforia della vittoria in casa del San Nicolò e quindi da un rilassamento al pensiero di una vittoria facile che ha portato ad un gioco individualistico “segno io per primo” e non ad un gioco di squadra che dà risultati importanti nel 99% dei casi.

E’ lÏ che deve itnervenire la società anzi Palladini anche se oggi alcuni spettatori neutrali aquilani mi hanno detto che qualche rinforzo serve. La realtà odierna in effetti dice che la difesa ha confermato la sua debolezza mentre l’attacco non ha confermato la sua forza.

Non voglio pensare assolutamente a fattori esterni ma certe trattative poco chiare che vedono investite le persone che prima volevano acquistare la Samb per tutto l’anno (adesso per due mesi e mezzo) non aiutano a rassenerare i giocatori in campo. Purtroppo nella nostra città ci sono problemi di fondo a tutti i livelli che stentano a risolversi.

Il problema attuale (come lo fu a maggio) è abbastanza strano: tre mesi fa finì in un nulla di fatto ma senza capire esattamente perché, e a me sta bene perché gli attuali dirigenti danno più certezze rispetto a chi non si conosce bene e la squadra che hanno fatto è rassicurante (dimentichiamo la giornata odierna, che è meglio). Anche se, come adesso, il presidente Pignoti rassicurò la città sulla bontà del potenziale acquirente, certo Fabio Russo, ma ritenne che non si erano creati i presupposti giusti. Adesso addirittura Pignotti e il sindaco Gaspari hanno firmato un accordo per finire lo stadio concedendo i mesi estivi allo stesso ingegnere romano.

Stavolta ci si è messa di mezzo la politica che ha stoppato la delibera già approvata dai massimi componenti di città e squadra.

Tutto lecito, ci mancherebbe, il consiglio comunale è sovrano ed è giusto che l’utlima parola vada ai rappresentanti dei cittadini.

Un solo neo vedo in questa faccenda che, secondo me, dovrebbe essere chiarito: mi sembra infatti che i termini dell’accordo siano leciti e creatori di uno stadio da serie A e del saldo di tutti i deboli esistenti. Il neo invece riguarda, quando ci sono grandi debiti in mezzo serve la massima attenzione, la bontà della cordata Russo: chi è esattamente, chi sono i suoi “colleghi” in grado di saldare un grosso debito con eventi, o non so cosa, sul nostro Riviera delle Palme? Che avrebbe ripercussioni super positive anche sul turismo.

Molto onestamente devo dire che io ho sempre diffidato di gente esterna per cui ad ogni nome ho cercato di visibilizzare chi tratta con la Samb e con il Comune come in questo caso. Con Venturato, con Agnello, con Mongardini, con altri nomi che non ricordo bene, le nostre informazioni non furono proprio positive, di Fabio Russo e soci non siamo riusciti a trovare nulla di “scandaloso”. E nemmeno altri nostri colleghi, se non erro. Non siamo stati bravi? I ritrovati moderni della tecnologia aiutano chi non vuole farsi riconoscere? Non lo so, la realtà è che la situazione ristagna e, se ci si mettono anche i risultati tecnici negativi si rischia il caos più totale, quindi trasparenza, trasparenza, trasparenza e cervello fino.

E’ anche vero che anche in altri presidenti che hanno poi acquistato la Samb non sembrava che ci fosse dietro qualcosa di poco chiaro ma che dire di più. Pensare a vincere sul campo è per ora l’unica consolazione, oggi è stata una battua a vuoto che non ci voleva, come ci ha detto a fine gara il bomber Cristian Pazzi.

AVVERSARIO: bravo

Ha vinto meritatamente e non è poco. A me sembra squadra di alta classifica ma è troppo presto per metterci la mano sul fuoco.

ARBITRO: discreto

Abbastanza bravo visto che i giocatori della Samb, a fine gara non hanno parlato di rigori non concessi, anzi Puglia li ha esclusi categoricamente.

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