MARTINSICURO – Ombrelloni chiusi fino alle 11 di venerdì mattina. E’ stata questa la protesta che ha coinvolto anche i balneatori della costa truentina e che rientra nello sciopero nazionale indetto Sib-Confcommercio, Fiba- Confesercenti, Assobalneari Italia-Confindustria e Cna-Balneatori per dire “no” alle aste delle concessioni demaniali previste dall’Unione europea con la direttiva Bolkestein, a partire dal primo gennaio 2016. Da tale data, ogni sei anni verrebbe rifatta l’asta delle concessioni balneari mettendo a rischio, secondo i sindacati del settore, gli investimenti passati e futuri dei balneatori. La protesta è inoltre rivolta anche al silenzio del Governo Monti, che ancora non ha dato segnali chiari sulla spinosa questione.

“Speriamo che questa protesta venga ascoltata dal governo – dice Eugenio Paci, gestore dello Chalet Riccardo – Con la direttiva Bolkestein si mettono a repentaglio gli investimenti e il know-how di chi fa questo lavoro da una vita. Si rischia che le grandi imprese sottraggano lavoro a piccoli imprenditori locali e ai giovani che si troverebbero in condizioni di non competere alle aste”

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