SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Un unico spazio in cui difendere una ricerca al presente. Il luogo del possibile. Ci si dimentica, spesso, che ogni esperienza artistica ha avuto i proprio contemporanei a osservarla e poi a conservarla. Open Sea è l’occasione di far ricerca, sperimentazione”. Non potevamo che lasciare alle parole del direttore dell’Amat, Gilberto Santini, la degna presentazione della seconda edizione delle tre serata all’insegna del linguaggio contemporaneo.

Una volta il festival, lo ricordiamo si chiamava Mare Aperto, e aveva per tema proprio il mare, oggi quello che sembra un inglesismo non è altro che la definizione più ampia, di un metodo più che un tema, dove Open significa apertura. Per tutta la durata saranno presenti sul posto delle “Crocerossine” per rispondere a dubbi o domande sullo spettacolo in corso. Insomma, davvero sarà il luogo di linguaggi nuovi dove tutto è possibile.

Dal 5 al 7 agosto, quando in tutta Italia i festival stanno morendo, San Benedetto promuoverà una serie di eventi in posti diversi, in prima serata, ore 21.30 nell’Area Portuale e dalle 23.30 in poi al Teatro Concordia.

Si comincia il 5 agosto con Alessio Boni e Marcello Prayer al Porto con “Canto degli Esclusi” Concertato a due per Alda Merini: i due attori continuano il gioco della poesia alternando e intrecciando le voci al ritmo del verso della grande poetessa. In seconda serata l’indagine sulla parola del giovane narratore siciliano Tindaro Granada con lo spettacolo Antropolaroid.

Lunedì 6 agosto sarà la volta del concerto di Vinicio Capossela che presenterà il suo nuovo album “Rebetikos Gymnastas- esercizi allo scoperto”, dove l’artista interpreterà alcuni classici all’ombra delle sonorità del rebetiko, ovvero musica di ferita e cicatrice, genere popolarissimi tra i greci e voce dell’emerginazione e del disagio. A seguire (al Concordi) la rivelazione teatrale dell’anno, la compagnia Anagoor che propone “L.I. Lingua Imperii (violenta la forza del morso che la ammutoliva).

Per il 7 arriverà a San Benedetto il grande sebbene giovanissimo, Michele Riondino, il giovane Montalbano di Rai1 con “The Fool on the Hill”, un’appassionante rpova teatrale dedicata ai Beatles, in particolare all’evento tragico che è stato la morte di John Lennon. Ultimo spettacolo sarà The End con Babilonia Teatri definito sconvolgente, una sorta di aspro violento rap sulla morte. (Vedi  Programma)

Ma Open Sea si allarga anche alla città di San Benedetto grazie a “Ersatzverkehr” (servizio sostitutivo). Un bus, offerto dalla Start, attraverserà diversi punti della città.

“Il concetto di città è solo un’idea, le strutture, quelle a cui siamo abituati, potrebbero sparire da un momento all’altro, come successe a Berlino, da dove provengo, una volta caduto il Muro. Occorre riconquistare San Benedetto in modo emozionale, cercandone l’anima”, commenta Lajos Talamonti ideatore dello spettacolo in bus  già negli anni ’90 in Germania che per le tre serate del Festival, dalle 19, partenza dalla Rotonda Giorgini, i trasporterà le persone che si prenoteranno in una sorta di palcoscenico itinerante, alla conquista della propria città, in collaborazione con gli attori Edoardo Ripani e Enoch Marrella.

“Speriamo ad un assalto al bus- commenta ridendo Gino Troli, presidente dell’Amat- lo spettacolo è già stato sperimentato in tutta Europa e vale la pena assistervi”.

Costi:Spettacolo Area Portuale 15 euro (tranne Capossela 22 euro più prevendita); Spettacoli al Teatro Concordia 5 euro; Abbonamento a tutti gli spettacoli 50 euro.

Per prenotazione viaggio in bus 346-0956050

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