MARTINSICURO – C’era il pubblico delle grandi occasioni al Consiglio comunale di insediamento dell’amministrazione Camaioni, tanto che la sala consiliare non è riuscita a contenere tutti i partecipanti, costringendone una parte ad assistere al civico consesso dall’esterno.

Un Consiglio comunale che si è svolto con l’espletamento delle procedure per la convalida di consiglieri ed assessori eletti, ma che ha lasciato anche spazio al dibattito con le opposizioni, che non hanno risparmiato le prime stoccate.

Dopo la votazione per l’elezione del presidente del Consiglio comunale, con cui è stato eletto Boris Giorgetti (le minoranze hanno votato scheda bianca) ha preso la parola il sindaco Camaioni, che ha augurato al civico consesso di lavorare nei prossimi mesi in sinergia: “E’ importante che ci muoviamo tutti nella stessa direzione – ha affermato – uscendo dalle logiche di maggioranza ed opposizione. Abbiamo bisogno di un consiglio comunale coeso. Per quanto riguarda la maggioranza, tutto quello che porteremo avanti sarà assolutamente condiviso”.

Successivamente la parola è passata ai gruppi di opposizione: la prima ad intervenire è stata Simona Antonini (Pd) che ha motivato la rinuncia alla delega alle Pari Opportunità offertale dalla maggioranza poiché “accettare la delega avrebbe significato sminuire il ruolo dell’opposizione. Il nostro ruolo – ha aggiunto – sarà quello di controllare l’attività dell’amministrazione, pungolando e facendo proposte”. Ha poi suggerito di dare alle minoranze la presidenza delle commissioni consiliari. Il successivo intervento è stato quello di Andrea Buonaspeme (Pd) che ha letto un intervento in cui si ricordava alla nuova amministrazione che “il 38% (oggi il 34%) dei voti validi significa il 27% (oggi il 22%) degli aventi diritto e il 19% (oggi il 16%) dei residenti a Martinsicuro. Quindi nel momento in cui si prende coscienza di rappresentare un martinsicurese su 5 (oggi meno di 1 su 5) c’era per prassi anche quella di coinvolgere in questo discorso, di nomina del Presidente del Consiglio, una forza di opposizione… nella nomina di una carica che non presenta risvolti di esecutività, quindi di governo. Non è una carica pesante, ed è una carica sulla cui designazione potevamo essere coinvolti”. Il testo era però quello letto da Camaioni nel 2007 (all’epoca in opposizione) nel corso dell’insediamento dell’amministrazione Di Salvatore, in cui lamentava il non aver assegnato alle minoranze la carica della Presidenza del Consiglio.

Un intervento su cui lo stesso sindaco ha dichiarato di essere stato “preso in castagna”, e che ha poi motivato affermando che la presidenza non è stata data alla minoranza “poiché ci sarebbero state difficoltà nella scelta, in quanto ci sono all’opposizione due gruppi politici molto distanti tra loro”.

Il dibattito si è però acceso con l’intervento di Massimo Vagnoni (Pdl) sul cinema Ambra e sulla sospensione della gara per la realizzazione del primo lotto dell’edificio. “Raccomando di lavorare con umiltà e senso di responsabilità – ha esordito Vagnoni – fidandovi, in questa prima fase in cui dovete acquisire esperienza amministrativa, di chi di esperienza già ne ha, non solo amministratori, ma anche tecnici ed impiegati comunali”. Ha poi spiegato la rinuncia alla delega alla Cultura “per questione di coerenza” e citato le critiche fatte negli anni da Città Attiva sulle iniziative di Vagnoni nel settore della cultura, tra cui il Martinbook Festival. I toni si sono poi scaldati sul cinema Ambra e sul rischio di perdere i finanziamenti della Fondazione Tercas e della Provincia di Teramo con la sospensione della gara per la realizzazione del primo lotto.

“Impegnatevi pubblicamente a portare avanti i lavori per il cinema, o il Comune farà una brutta figura nei confronti degli enti sovra comunali, e perderà di credibilità”.

“Non abbiamo intenzione di bloccare quanto di buono ha fatto la precedente amministrazione – è stata la risposta dell’assessore al Bilancio Stefano Ciapanna – ma dobbiamo valutare quale sia la soluzione migliore. In un periodo di crisi come l’attuale riteniamo che sia necessario ponderare attentamente l’impegno di fondi pubblici e stabilire le priorità. Abbiamo già l’esperienza del Docup che è stato realizzato in maniera discutibile per non perdere i finanziamenti. Non vogliamo commettere gli stessi errori”.

Dopo il dibattito, la serata si è conclusa con gli auguri di Ciapanna ai genitori presenti in sala, per il cinquantesimo anniversario di matrimonio, il ricordo di Buonaspeme per il ventennale della morte di Falcone e Borsellino e il ricordo del sindaco Camaioni per la morte di Melissa Bassi, la sedicenne uccisa nell’attentato all’Istituto professionale di Brindisi.

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