SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’ambiente domina il corpo ma, al tempo stesso, è il corpo che vivifica il mondo.

Dopo aver ottenuto, nel 2008,  il premio Camera d’Or per la migliore opera prima al Festival di Cannes con “Hunger” (mai uscito nelle sale italiane), Steve McQueen è tornato sul red carpet  per presentare, alla 68° mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, il suo secondo lungometraggio dal titolo “Shame”. Poliedrico e dirompente, il regista britannico propone un’opera non di maniera ottenendo la coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile di Michael Fassbender.

L’eroe del vecchio cinema holliwoodiano cambia registro, ma solo apparentemente. Dopo Hunger, Steve McQueen prosegue un discorso incentrato sul corpo contemporaneo, inteso come una superficie magnetica sulla quale agiscono forze contrapposte. In Shame esamina infatti una persona che, essendo quotidianamente oppressa da un compulsivo bisogno di sesso, risulta incapace di opporsi alla traccia motoria delle sue pulsioni. Il consumo materiale del corpo che cela un doloroso cupio dissolvi.

Shame verrà proiettato martedì 31 gennaio 2012, alle ore 21.30, al Palariviera di San Benedetto del Tronto, in occasione del cineforum Buster Keaton. Ingresso riservato ai soci con tessera F.I.C. 2011/2012 (€ 7,00); ridotta studenti(€ 3,50) ingresso € 4,50.

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