CUPRA MARITTIMA – “Chiediamo ancora un anno di tempo per decidere e consultarci con tutti gli operatori turistici”: a parlare è il sindaco Domenico D’Annibali sul tema della tassa di soggiorno dopo l’incontro avuto il 23 novembre con gli operatori turistici. Il primo cittadino di Cupra prosegue: “Siamo fondamentalmente contrari a questa nuova tassa e un anno in più ci aiuterà per riflettere bene a riguardo, coinvolgendo tutte le voci in capitolo, gli albergatori, gli operatori turistici, i commercianti e prendere una decisione chiara a riguardo”.

“No a ulteriori tributi” è stata infatti la richiesta dell’Acot (Associazione Cuprense Operatori Turistici): “Sembra assurdo infierire con la tassa di soggiorno per la vacanza che i turisti con tanta fatica cercano di permettersi ogni anno. Preferiamo contribuire fattivamente alle organizzazioni comunali in altri modi piuttosto che far pagare di più ai nostri clienti” è la voce del presidente Elio Basili.

La scelta è arrivata appunto dopo l’incontro del 23 novembre che il sindaco Domenico D’Annibali ha convocato una riunione per discutere della “Tassa di Soggiorno”. Una tavola rotonda alla quale hanno partecipato l’assessore al Turismo Marco Malaigia, l’assessore al Bilancio Susanna Lucidi, il presidente dell’Acot Elio Basili, la Pro Loco di Cupra, Umberto Scartozzi a rappresentanza del comitato No Bed Tax, i rappresentanti dell’Associazione Albergatori Tortoreto, del Consorzio Costa dei Parchi, e alcuni operatori turistici e commercianti cuprensi.

D’Annibali ha affermato: “E’ inoltre giusto discutere con gli altri paesi della Riviera delle Palme e dell’entroterra perché è fondamentale agire in modo coordinato e preferiremmo aspettare che la situazione generale finanziaria italiana si stabilizzi prima di agire con altre tasse . Serve cooperazione tra enti pubblici e operatori turistici per risolvere i problemi del settore e insieme prendere parte fattivamente all’organizzazione degli eventi di intrattenimento estivo, impegnarsi a valorizzare le nostre risorse e fidelizzare il turista a tutto il territorio circostante e creare una destagionalizzazione puntando sulla clientela nordeuropea incentivandoli a visitare le nostre zone”.

Concorde anche Malagia e soddisfatto del sostegno dell’amministrazione anche Scartozzi in particolare sull’attenzione prestata alle voci del territorio che verranno coinvolte dall’applicazione di questa nuova tassa e contro il “ischio di un inutile balzello calato dall’alto”.

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