SAN BENEDETTO DEL TRONTO – San Benedetto c’è e mantiene intatta la quantità e la qualità degli spettacoli della stagione teatrale, con il contributo determinante del Bacino Imbrifero del Tronto (20 mila euro sui 57 complessivi necessari per gli otto spettacoli).

“Si parla giustamente di crisi e ci sono realtà marchigiane che hanno dovuto ridimensionare notevolmente le loro ambizioni – spiega l’assessore alla Cultura Margherita Sorge – ma fortunatamente per noi si tratta di un rischio sventato”.

Si comincia venerdì 25 novembre con Antonio Albanese: il popolare attore metterà in scena la sua varietà di Personaggi “italiani” per la regia di Giampiero Solari. Tutto si svolgerà al PalaRiviera, in previsione del grande pubblico (spettacolo fuori abbonamento).

Sabato 10 dicembre altro appuntamento con la risata “intelligente”: Paolo Cevoli, al Concordia, presenta “La penultima cena“, storia appunto della penultima cena di Gesù Cristo. Nel 2012 si comincia con “L’arte del dubbio“, versione teatrale del libro di Gianrico Carofiglio con Ottavia Piccolo, una delle più grandi attrici italiane di teatro, e Vittorio Viviani. Mercoledì 1° febbraio altro appuntamento con una grande attrice, che dal cinema e la televisione approda sul palcoscenico: c’è Amanda Sandrelli in “Non c’è tempo amore” diretto da Lorenzo Gioielli.

Il 28 febbraio ecco uno Shakespeare poco conosciuto ma tutt’altro che minore con “Racconto d’inverno” portato sul palco da Elfo/Teatridithalia: tra gli attori anche il sambenedettese Cristian Giammarini.

Appuntamento di eccezione mercoledì 21 marzo: al Concordia c’è il sambenedettese Giulio D’Anna che interpreta “Parkin’ son“, con la partecipazione di suo padre, Stefano D’Anna: una produzione sambenedettese, sostenuta da “Officina Concordia”, Civitanova Casa della Danza e Danceworks che però ha avuto ottimi riscontri nazionali tanto che ha vinto il Premio Equilibrio Roma 2011. Lo spettacolo è fuori abbonamento. Con l’arrivo della primavera, il 31 marzo, sarà la volta di “E’ stato così“, con la brava Alba Rohrwacher che si esibisce in un monologo teatrale tratto da Natalia Ginzburg. Infine, il 20 aprile, ecco don Juan dei Flamenquevive.

Il costo degli abbonamenti, per 6 spettacoli, è di euro 95 in platea, euro 70 in galleria, euro 45 per i giovani sotto i 25 anni. Il costo dei biglietti è di 20 euro per la platea, 15 per la galleria e 10 per i giovani. Lo spettacolo di Antonio Albanese ha un costo di euro 35 per il primo settore, 30 per il secondo e 25 per il terzo; Parkin’ son ha un prezzo di 10 euro a biglietto.

Gli abbonati possono rinnovare l’abbonamento dell’anno scorso dal 24 al 31 ottobre mentre i nuovi abbonamenti sono sottoscrivibili dal 3 al 9 novembre. Per i due spettacoli fuori abbonamento, gli abbonati avranno uno sconto del 10% sul costo del biglietto e avranno diritto di prenotare il posto.

“Il rischio è che il primo settore nazionale ad andare in ‘default’ sia proprio la cultura” spiega la Sorge. Luigi Contisciani, presidente del Bim, le fa eco: “Proprio per questo da due anni abbiamo deciso di devolvere i proventi del Bim non più in opere strutturali, ma in cultura, dando 20 mila euro alla stagione teatrale di San Benedetto, 50 mila a quella di Ascoli, 250 mila euro al Nuovo Polo Scolastico di Venarotta, 150 mila euro di contributi alle scuole che sono come sappiamo in difficoltà”.

Gino Troli, presidente dell’Amat Marche, “sottolinea come nella nostra regione la partecipazione ad eventi teatrali sia altissima, ai vertici delle statistiche nazionali”. Gilberto Santini dell’Amat aggiunge: “La crisi non deve essere abbinata alla cultura: gli economisti a livello europeo sottolineano come la cultura può dare risposte anche in ambito sociale ed economico, è il filo rosso intersettoriale dei prossimi anni”.
Buon teatro a tutti, allora.

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