SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere comunale di centrodestra Giacomo Massimiani in merito al fenomeno dell’abusivismo commerciale nelle spiagge di San Benedetto.

Ormai da troppi anni il fenomeno dell’abusivismo commerciale di decine di vu cumprà, in strada o sotto l’ombrellone, sta dilagando in maniera esponenziale sul nostro territorio. Si tratta di un problema che deve essere affrontato seriamente e con determinazione.
Le motivazioni che inducono i consumatori ad acquistare prodotti contraffatti, sono di tipo economico:
– gratificazione derivante dall’impressione di aver fatto un affare;
– difficoltà, specie in tempi di crisi, ad acquistare beni con marchi autentici, in ragione del loro elevato costo;
ma anche di tipo sociale;
–  convinzione di aiutare i “disagiati” venditori di strada;
– protesta sociale: dato che spesso l’acquisto al di fuori dei canali convenzionali e della legalità è vissuto come forma di protesta da parte di quel segmento di clientela che avverte conflitto e sfiducia verso le istituzioni.

Tuttavia, va compreso come l’abusivismo genera illegalità e spesso inciviltà, a causa dell’abbassamento del sentimento di rispetto alle regole nei cittadini.

Va inoltre compreso il danno economico che questo fenomeno arreca, per mezzo di una concorrenza sleale, alle aziende sane che affrontano costi onerosi e pagano le tasse per portare avanti lealmente e legalmente la propria attività.
Non ultimo va ricordata la scarsa qualità e spesso anche la pericolosità di articoli contraffatti non conformi CE.

Detto questo è evidente come per rimarginare il fenomeno sia necessario muoversi su due fronti: ovvero contrasto diretto all’abusivismo ed educazione all’acquisto dei consumatori.

Si potrebbe proporre:
– un serio monitoraggio e controllo di quelle che sono le situazioni più a rischio è il miglior deterrente per affrontare con maggior cognizione di causa il fenomeno nei diversi periodi dell’anno (collaborazione ad esempio anche di istituti di vigilanza privati oltre a quelli già esistenti). Infatti è proprio il costante presidio sul territorio il miglior deterrente all’abusivismo commerciale, ad esempio istituendo un presidio fisso di controllo sul territorio che scoraggi gli ambulanti irregolari.

– Collaborazione come già avviene, ma che va rafforzata dei vari corpi di polizia. Espulsione diretta dell’ambulante non in possesso dei requisiti richiesti e impossibiltà di vendita se non si hanno quei requisiti specifici per la vendita. Chi vende deve mettersi in regola e pagare le tasse come fanno tutti i nostri commercianti, se così non fosse non ci può essere nessuna possibilità di dialogo…

Infine bisogna ricordare ai consumatori che l’acquisto presso gli abusivi, spesso alimenta non le loro tasche ma di chi gli sta dietro e che gli articoli contraffatti sono di bassa qualità e spesso lavorati con prodotti dannosi alla salute. Meglio dunque aspettare gli imminenti saldi di fine stagione per trovare buone occasioni di acquisto di prodotti a basso prezzo ma ad alta qualità.Concludo auspicando che questa riflessione sia la base di partenza di una collaborazione fra tutte le forze politiche, nel contrasto di questo fenomeno che è già una dilagante piaga nella nostra città e non solo…

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