CUPRA MARITTIMA – Il cuprense Fortunato Amabili, presidente della Onlus “Madonna del Buon Consiglio”, torna a far parlare dei suoi gesti di solidarietà. Dopo essere tornato dal Brasile con “Natale senza fame” sta organizzando un’altra spedizione di aiuti umanitari per la Caritas in Romania. Sono stati infatti raccolti 141 scatoloni di pannolini, 4 di pancere, 15 di collant ed altro materiale di prima necessità grazie all’aiuto di generosi donatori.

Quello che manca a Fortunato per poter proseguire con certezza nelle sue opere di carità è il poter contare su un deposito stabile dove poter appoggiare il materiale che riceve in continuazione. In via San Silvestro a Cupra c’è un magazzino destinato ad Amabili, ma è in fase di costruzione dal 2006 e ad oggi non si riesce a completarlo. La struttura è stata realizzata da alcune ditte si sono offerte di compiere questa opera, purtroppo però sembra che non si riesca a terminare i lavori ed alcuni beni si trovano in quel luogo soggetti ad intemperie.

Attualmente Fortunato riesce ad utilizzare alcuni garage che gli vengono prestati da amici, ma questa situazione è momentanea e non può persistere a lungo. «Se non mi aiutano a finire il più presto possibile il capannone – spiega Amabili – c’è il rischio che io mi trovi senza un’area dove depositare i beni che mi arrivano e di dover perciò a rinunciare a tutti i progetti».

Ma non è solo questo l’appello che viene lanciato. Tra le iniziative dell’associazione c’è anche quella di realizzare un centro medico in Camerun. Per poter portare al termine questo sogno la “Madonna del Buon Consiglio” conta su un suo valido associato, ovvero sul dottor Gerard Ngome Enang che lavora all’Umberto Primo di Roma e spiega: “Abbiamo già provveduto a far pervenire in Camerun degli strumenti per dialisi, quello che manca è lo deionizzatore, ovvero l’apparecchio per il trattamento dell’acqua, indispensabile per usufruire di queste cure. Ne servirebbero 3, per un costo complessivo di circa 9 mila euro, perciò cerchiamo aiuto da parte di tutti. In Camerun si avverte questa forte necessità poiché per per 20 milioni di abitanti circa ci sono solo 3 o 4 centri dialisi”. Chi è interessato a contribuire a queste azioni di solidarietà può chiamare il 347.4483482.

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