SAN BENEDETTO DEL TRONTO –  I Carabinieri della stazione di Porto d’Ascoli hanno tratto in arresto il 35enne cittadino albanese Kleves H., con precedenti specifici per traffico di stupefacenti.

Nei giorni scorsi, nel corso di una indagine, gli agenti dell’Arma hanno rinvenuto e sequestrato nel vano ascensore di un condominio di via Torino tre involucri contenenti 150 grammi di cocaina purissima.

Trattandosi di uno spazio condominiale di uso comune gli agenti, d’intesa con il magistrato, hanno dovuto far ricorso a sofisticati strumenti tecnici per accertare chi, tra i vari condomini, detenesse tale ingente quantitativo di stupefacente.

Gli stessi militari operanti, naturalmente, avevano da subito sospettato che la droga rinvenuta potesse essere dell’arrestato, in quanto si trovava agli arresti domiciliari al secondo piano di quel condominio e proprio per reati inerenti il traffico di stupefacenti. Aveva il permesso di uscire di casa per recarsi al lavoro presso una ditta della vicina provincia di Teramo.

Lo spacciatore veniva ripreso dalle telecamere installate a proposito mentre si accingeva a recuperare quanto egli stesso aveva nascosto nel vano ascensore accorgendosi, tuttavia, che non si trattava di cocaina, ma di zucchero a velo che gli agenti avevano nel frattempo rimpiazzato.

L’immediata perquisizione domiciliare ha consentito poi di rinvenire un consistente quantitativo di sostanza da taglio della categoria del mannitolo e alcune migliaia di euro in contanti, somma ritenuta  dagli inquirenti il  ricavo dall’attività illecita e, pertanto, posta sotto sequestro.

Il quantitativo sequestrato, una volta sottoposto al taglio e suddiviso in dosi, avrebbe potuto fruttare oltre 10.000 euro. Il P.M. Umberto Monti ha ottenuto dal Gip del Tribunale di Ascoli Carlo Calvaresi l’emissione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico del  Kleves  per detenzione ai fini di spaccio di cocaina.

L’ordinanza veniva eseguita dai Carabinieri di Porto d’Ascoli nel corso della mattinata di sabato 9 aprile. L’arrestato si trova attualmente rinchiuso presso il carcere di Marino del Tronto. Sono in corso ulteriori accertamenti per individuare la rete di fiancheggiatori ed assuntori di stupefacenti, che si ritiene molto estesa e  non limitata al solo centro rivierasco.

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