SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Al Pronto Soccorso dell’ospedale, il 21 Marzo saremo sotto di 7 unità infermieristiche; maternità non sostituite, prossimi trasferimenti di mobilità di infermieri non sostituiti; incarichi di coordinamento/caposala attribuiti e non sostituiti; incarichi a tempo determinato ai quali non viene data certezza di sostituzione”.
A lanciare l’allarme è Benito Rossi nella sua veste di segretario provinciale del sindacato Ugl Sanità.

“A questo si aggiungono circa 3200 giorni da fruire tra il 2009, 2010 e 2011 da parte del comparto che presta servizio in Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza – prosegue la nota Ugl – le pregresse ferie devono essere smaltite annualmente tra il 1 gennaio ed il 31 maggio, così ci scrive la Regione Marche ma la evidente carenza strutturale di personale non permette e non permetterà lo smaltimento di circa 3200 giorni. Allora cosa facciamo, Assessore Mezzolani? Ci prendiamo in giro?”

Rossi e l’Ugl rivendica che si tratta di personale medico “in trincea che affronta giornalmente decine e decine di utenti, sotto stress continuo, che chiede di poter disporre dei riposi previsti dal contratto, che chiede di lavorare in condizioni umane. L’attuale riordino strutturale del Pronto Soccorso urla vendetta e difatti sono costretti a rimetterci mano per colpa di sbalzi di temperatura, non idonei alla salute degli operatori e dei pazienti”.

E infine un tema molto caro all’Ugl: “Ad oggi la seconda Potes territoriale d’emergenza non è stata garantita; il secondo ambulatorio al Pronto Soccorso necessario per numero di prestazioni non è stato garantito”.

L’invito del sindacato al governatore Spacca e all’assessore regionale Mezzolani, è di agire in fretta, per ovviare alle carenze di personale in tutti i reparti dell’ospedale civile.

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