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GROTTAMMARE – Umberto Scartozzi, del Camping Don Diego, è il presidente dell’Associazione Operatori Turistici di Grottammare. Il suo punto di vista sull’estate appena trascorsa? Critica la mancata promozione mirata del territorio, quello che a suo dire è il mancato rispetto per il riposo notturno dei turisti e lancia un’idea su una nuova potenziale attrattiva per la costa picena

Scartozzi, com’è andata la stagione estiva?

«Per dare un giudizio definitivo bisogna aspettare almeno metà settembre. In prima analisi si è riconfermata la stagione passata, con una tendenza sempre più accentuata dello spostamento delle vacanze nella seconda metà di agosto. Si è partiti non bene, con un giugno pessimo per le condizioni del tempo che hanno frenato gli arrivi nel fine settimana, un luglio baciato dal sole ma non eccezionale per le presenze dove si è sentita la crisi economica, un agosto invece soddisfacente che ha fatto salvare il bilancio dell’estate».

La presenza dei turisti è stata pari a quella dell’anno passato?

«Ho la sensazione che il bilancio complessivo del 2010 sia leggermente inferiore allo scorso anno. Dobbiamo recuperare gli stranieri. A Grottammare paghiamo come credo in tutta la riviera la perdita ormai atavica dei tradizionali flussi stranieri, risultato di un assenza di una promozione mirata negli ultimi anni specie da parte degli enti preposti. Il fatto che la Repubblica Ceca a Grottammare sia la prima tra le nazioni straniere la dice lunga….».

A suo avviso cosa manca ancora a Grottammare e cosa dovrebbe essere cambiato?

«L’ho detto mille volte: manca un polo di attrazione che ci permetta di incrementare il movimento in bassa stagione. La destagionalizzazione non si fa con le chiacchiere della politica, ma con i fatti. Un parco tematico, un parco divertimento, una piccola Mirabilandia posizionata magari vicino all’uscita di Grottammare sarebbe la soluzione ideale per attrarre i turisti in riviera. Questa potrebbe essere la famosa ‘grande Opera’. Con beneficio per tutta la comunità, per l’indotto economico che si genererebbe».

Come vede il turismo nei prossimi anni?

«Si sta verificando una pericolosa tendenza, quella di ricorrere ai “saldi di fine stagione”, proponendo sistematicamente sconti e last minute. Va bene proporre pacchetti famiglia o last minute per riempire le ultime disponibilità, ma se questo diventa un modo sistematico di gestire gli hotel rischiamo di abbassare la qualità della nostra offerta. Noi siamo operatori turistici, non esercenti di commercio. Per il resto credo che la vera sfida da vincere per il futuro sia quella di trovare una sinergia tra privati e gli enti preposti responsabilizzando i nostri assessorati sulla necessità di promuovere meglio la nostra riviera. Mi chiedo: che senso ha spendere denaro pubblico per partecipare ad una fiera a San Ginesio in provincia di Macerata? Che ritorno può dare a noi operatori? Zero….eppure succede a Grottammare».

Viste le sue polemiche sul Ferragosto “trionfo dell’illegalità”, cosa consiglierebbe al Comune di Grottammare per l’organizzazione della festa più calda dell’estate?

«Basterebbe che il Comune di Grottammare rispettasse le regole e le facesse rispettare, tenendo a mente il diritto al riposo dei turisti e della qualità del loro soggiorno. Cosa che da alcuni anni non succede puntualmente per mancanza principalmente di volontà politica. Di consigli ne sono stati dati tanti, ma invano…dico solo è in atto un ricorso al TAR sul problema in attesa di definizione».

Le eventuali lamentele dei turisti sul rumore riguardano, secondo lei, solo gli schiamazzi notturni, la musica troppo alta o anche la vicinanza di molti hotel alla ferrovia?

«Il problema del rumore a Grottammare riguarda anche lo svuotamento giornaliero dei cassonetti del vetro alle 4 del mattino e da quest’anno la novità del frastuono del taglio dell’erba sul lungomare da parte degli operai comunali alle 5 del mattino. Come detto, manca da parte del Comune la giusta sensibilità al problema. E poi il rumore del treno non fa partire i turisti dagli alberghi prima del tempo, la musica alta e gli schiamazzi per due giorni consecutivi alle 4 del mattino purtroppo sì…».

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