MARTINSICURO – «Un atteggiamento miope, ostile e chiuso verso le possibili soluzioni». E’ un manifesto dai toni molto duri quello che la Cisl-Fps ha affisso nel Municipio di Martinsicuro contro l’amministrazione Di Salvatore, accusata di non essersi attivata efficacemente per la risoluzione dello stato di agitazione in atto tra i dipendenti comunali.

«La Cisl-Fps intende mettere al corrente l’intera cittadinanza – si legge nella nota – della vertenza in atto con il Comune, che a tutt’oggi non ha provveduto a pagare tutte quelle parti di spettanze stipendiali dovute per particolari istituti contrattuali, già scaduti e pagabili. E’ dallo scorso mese di marzo che questo sindacato ha chiesto al sindaco di sbloccare la vertenza delle somme che sono disponibili sul bilancio dovute ai dipendenti dal lontano gennaio 2009 ad oggi. Risultato, un assordante silenzio a testimonianza di una insolita indifferenza che pesa come un macigno sull’attività del Comune e, soprattutto, nei servizi direttamente fruibili dall’utenza».

Un atteggiamento che ha portato la Cisl-Fps a proclamare lo stato di agitazione e successivamente il blocco di tutte quelle attività remunerate con le somme non ancora corrisposte. «E’ la prima volta che al Comune di Martinsicuro si arriva ad una simile protesta – prosegue il manifesto – per vedere riconosciuti dei diritti sacrosanti dei lavoratori. Il rammarico è dovuto al fatto che, nonostante tutto, il sindaco e la sua amministrazione restano insensibili alle problematiche evidenziate e non garantiscono una risoluzione, a discapito della cittadinanza e dell’utenza in servizi importanti come vigilanza e sicurezza del territorio».

Allo stato di agitazione infatti hanno aderito anche gli agenti della Polizia Municipale, che prestano servizio solo nell’orario 8-14 con due rientri pomeridiani, senza più turni con copertura di orari serali o festivi. Turnazioni, straordinari e reperibilità abolite anche tra gli impiegati, con tutti i disservizi e gli inconvenienti che la situazione comporta, specie a stagione estiva ormai avviata.

«Non ci sono più scuse e alibi – conclude i manifesto – per giustificare questo atteggiamento miope, ostile e chiuso verso tutte le possibili soluzioni. Ciò significa che non si hanno a cuore non solo le sorti dei propri lavoratori ma anche quelle dei propri cittadini e della grande utenza turistica».

 

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