dal settimanale Riviera Oggi numero 794
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Incroci, piste ciclabili, marciapiedi, piazze: ecco a voi la San Benedetto che non cambia mai e che invece dovrebbe cambiare. Non siamo nella peggiore delle città possibili, certo, ma ci sono cose che non vanno, di cui si parla da anni e che permangono uguali. E non vanno bene. E la stampa serve proprio a questo, a segnalare ciò che non va. Gli incensamenti non fanno per noi.

MARCIAPIEDE VIA TURATI
Nell’attesa della fine dei sempiterni lavori sul palazzo comunale all’incrocio con la nazionale, i pedoni si sorbiscono un’avventurosa sortita sulla carreggiata per girare l’angolo. Evitabile con poco.

PISTE CICLABILI “STROZZATE”
Amiamo andare in bici ma “strozziamo” le piste ciclabili. Se in viale dello Sport il ciclista viene indocilmente “gettato” sulla nuda strada dopo alcune centinaia di illusori metri ciclabili, al Ballarin invece si ha la sensazione di essere non graditi ospiti nel rombo dei motori. Peccato che per andare a Grottammare in bici l’unica alternativa sia la Statale. A quando la pista ciclabile a nord del porto?

VIA MONTAGNA DEI FIORI: MA NON DEI MARCIAPIEDI
Quartiere Ponterotto, l’anima bucolica e operaia della città. Si sono dimenticati i marciapiedi, la gente esce di casa e le auto sfrecciano.

LA PIAZZA CHE NON C’È
Bennato cantava l’isola che non c’è, a piazza San Pio X troviamo la piazza che non c’è. Infinite traversie urbanistiche, almeno tre sindaci che ci sbattono il muso. Niente, la piazza non vuole nascere. Chimera da generazioni, ci vorrà l’assessorato ai Miracoli.

INCROCI PERICOLOSI E CIECHI
Via Lombardia, incrocio con via Piemonte. Geometrico incrocio come tanti. Solo che il poveretto che viene da via Lombardia non vede un fico secco. Getta il cuore oltre l’ostacolo e fa per attraversarlo, con il piede sul freno e le dita incrociate. Ma togliere due posteggi per spalancare la vista no?

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