SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La linea che divide il senso ecclesiale dalla superstizione è spesso poco delineata. Per cercare di definire meglio questo esile divario il Gris, il Gruppo di Ricerca e Informazione Socio-Religiosa della Diocesi, ha organizzato un convegno, dal titolo “Rivelazioni private e fenomeni straordinari”.
Il convegno che si terrà martedì 2 giugno a partire dalle ore 16, presso la sede del Biancazzurro, in viale dello Sport, vedrà la partecipazione del vescovo, Monsignor Gervasio Gestori e del presidente nazionale del Gris François Dermine, oltre che di Antonio Barra, presidente del Gris della diocesi di San Benedetto del Tronto e di Padre Gabriele Di Nicolò, assistente spirituale del Gris della Diocesi di San Benedetto del Tronto.
Il convegno nasce per far riflettere sulle realtà imprevedibili che esistono nel nostro territorio e su come la Chiesa si pone di fronte a esse. Per realtà imprevedibili si intende: rivelazioni, apparizioni, locuzioni, lacrimazioni, guarigioni, profezie o comunque eventi straordinari collegati spesso a personalità carismatiche o presunte tali. Queste rivelazioni possono essere pubbliche o private: le prime sono quelle delle Sacre Scritture e della Tradizione della Chiesa, tutte le altre sono rivelazioni private. Molte di queste sono state riconosciute dalla Chiesa stessa.
«L’atteggiamento del Magistero della Chiesa – ha dichiarato Padre Gabriele Di Nicolò – nei confronti di queste realtà è sempre stato di grande prudenza e attesa».
«Tale prudenza – ha precisato l’assistente spirituale del Gris – è dovuta alla preoccupazione che ha la Chiesa di non far allontanare il credente dal messaggio cristiano. Per questo motivo tali rivelazioni vengono riconosciute dalla Chiesa solo quando il loro scopo è quello di offrire un messaggio pratico di vita cristiana, non quello di proporre nuove dottrine».
«Il Gris – ha concluso la professoressa Giancarla Perotti Barra – è un’associazione di fedeli e svolge il suo servizio sia in ambito ecclesiale che in ambito civile prendendosi cura delle famiglie o delle persone interessati dal fenomeno delle sette».

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