L’immagine dell’Api di Falconara non rimanda certo a prati fioriti con il suo skyline futurista.

In tempi di picco petrolifero, le rinnovabili rappresentano un business con un appeal crescente anche per i petrolieri.

In Italia resta aperta, però, la vicenda delle rinnovabili “assimilate”.
In un’articolo comparso lunedì su “Affari & Finanza”, l’inserto economico settimanale de “la Repubblica”, Ferdinando Brachetti Peretti – Amministratore Delegato di Api Holding e Presidente di Api Nova Energia – promette grandi investimenti “verdi”.
“I tre quarti dei nostri investimenti nei prossimi sei anni saranno puntati sulle fonti rinnovabili: spenderemo 3 miliardi di euro per ampliare il nostro portafoglio nel campo del sole, del vento e delle biomasse”. Con l’obiettivo di arrivare entro il 2013 a 1400 MW di rinnovabili (1000 da eolico, 200 da fotovoltaico, 200 da biomasse).
10 MW verranno dalla centrale fotovoltaica in costruzione di Tolentino, 2 dal progetto “100 pensiline” che prevede la copertura fotovoltaica della rete dei distributori.

Per quantificare, l’Italia ha un fabbisogno di 41,1 GW istantanei e nel 2007 ha consumato 360170 GWh.

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