dal settimanale Riviera Oggi numero 743
GROTTAMMARE – Una palazzina poco decorosa per il paesaggio storico del Borgo antico, proprio fuori le mura del Borgo, proprio sotto la Vineria M481, e la decisione di riqualificazione. Parte così l’iter, direttamente dal Comune di Grottammare, che – con la delibera numero 029 del 20 aprile 2005 – dispone una variante al Piano regolatore. La palazzina alta e stretta, demolita tramite la variante, si sta trasformando in una più bassa e larga, mantenendo una linea architettonica similare a quella del Paese alto, in mattoncini.

Una delibera come tante che, da parte della maggioranza della popolazione , passa inosservata, ma che ha alzato invece un polverone nei giorni scorsi da parte di Italia Nostra, associazione nazionale per la tutela del patrimonio storico, artistico e ambientale.

«Si rischia di compromettere irreparabilmente l’integrità dell’antico borgo di Grottammare»  e «Occorre un intervento d’urgenza per l’estrema salvaguardia dell’antico Borgo, la cui percezione visiva rischia di essere irreparabilmente compromessa dai lavori»» e ancora «Il fabbricato esistente, anche se non di elevata qualità architettonica, era di piccole dimensioni, e non interferiva con la visione del Borgo, invadenza che invece provocherà il nuovo edificio».

Secondo Italia nostra la delibera va anche controcorrente rispetto il Piano Paesaggistico Ambientale Regionale: «Il PPAR – si legge nella nota di Italia Nostra – prevede tutta una serie di vincoli ed adempimenti che sono l’esatto opposto di quanto deliberato dal Consiglio Comunale sulla base di affermazione erronee se non completamente false specie nella parte in cui si parla di un modesto incremento delle volumetrie, di entità tale da non compromettere la vista del sovrastante borgo».

In conclusione, l’associazione propone degli accertamenti per un intervento di urgenza.

Il sindaco Merli assicura che l’intervento era necessario per recuperare un sito degradato, per il recupero di un’area che verrà adibita ad appartamenti, con un area di parcheggio e un ampliamento della strada adiacente, progetto che rientrerebbe in un piano più articolato per la realizzazione di un percorso che porterà fino alla “porta marina”. Il Piano di Recupero del Centro Storico, infatti, non riguarda soltanto interventi nella zona all’interno delle mura, ma anche a quelle esterne ed adiacenti.

Dal rendering che vi mostriamo, effettivamente, la palazzina non sembra poi così di disturbo al paesaggio, sicuramente stonano di più le palazzine grigie verso sud.  La burocrazia, e quindi il tempo, ci farà capire il torto e la ragione.

NON SOLO ITALIA NOSTRA Nel frattempo, sempre in merito al paesaggio storico del Paese alto, sarebbe curioso capire perché dall’inizio dell’estate i lavori all’ex-ospedale sono stati interrotti. L’edificio, situato all’ingresso del parcheggio del borgo, seppur memoria storica per  gli abitanti del Paese alto, è di recente costruzione, e doveva essere adibito ad ospitare un centro multimediale. Si leggeva infatti nel programma elettorale: «Vero e proprio centro di irraggiamento dell’attività culturale della città poi sarà l’edificio ex ospedale Madonna degli Angeli: completato il recupero dell’interno, infatti, esso ospiterà sia una Mediateca e una stanza per il cineforum sia una Casa delle Associazioni, un luogo in cui potranno incontrarsi e dialogare tutti coloro che da anni dedicano il loro tempo con passione e sacrificio alla crescita culturale di Grottammare».

L’ottima idea, presentata nel novembre del 2007, rientra nel piano di finanziamento della Regione, che ha destinato per la riqualificazione un totale di circa 2 milioni di euro, sia per gli interventi in zona centro storico sia per il quartiere nord. Poco dopo il bando di gara, conclusosi nel dicembre del 2007, sono iniziati i lavori. Da qualche tempo i lavori sono fermi, tanto che si iniziano a circolare voci che attestano il blocco a una mancanza di soldi da parte del Comune.

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