GROTTAMMARE – Energia ricavata dal Polo del freddo delle imprese di Porto d’Ascoli: è questo il tema dello studio progetto “Generazione distribuita e cogenerazione per il polo del freddo di Porto d’Ascoli” in funzione delle necessità di tre imprese-pilota del settore (“Promarche-Est Surgelati”, “Central Frigor Marconi” e “Bollettini spa”) realizzato dal Gruppo Life di Roma ed illustrato presso l’hotel Parco dei Principi di Grottammare nel corso di una tavola rotonda a cui hanno preso parte amministratori pubblici, imprenditori delle aziende del comparto della conservazione agroalimentare e delle imprese fornitrici delle nuove tecnologie, rappresentanti di istituti di ricerca, di istituti di credito.
Il lavoro, svolto in collaborazione con altre realtà territoriali come l’Asteria, il Politecnico delle Marche, la Ecoenergy, la Comafer, la Gie e la Baxter, è stato presentato dal professor Grazio Barra, docente di Fisica ed esperto del MIUR sulle nuove tecnologie, che ha spiegato le fasi del progetto basato sulla diffusione di impianti che permettano di produrre energia elettrica e freddo a beneficio delle aziende del settore, in linea con gli indirizzi del Piano Energetico Ambientale Regionale e del Piano Energetico Provinciale in fase di approvazione.
In particolare, la Life ha preso in esame diverse opzioni impiantistiche, tecnicamente ed economicamente sostenibili, per gli stabilimenti del Polo del freddo di Porto D’Ascoli ed ha sviluppato una soluzione specifica per la Società ProMarche: un intervento di trigenerazione con microturbine a gas per le esigenze di energia elettrica e refrigerazione dell’azienda.
Il convegno è servito anche a favorire i contatti tra gli operatori del settore per la proposizione di progetti industriali, sia singoli che consortili, volti ad ottimizzazione i cicli produttivi avvalendosi degli studi di fattibilità presentati. Gli industriali intervenuti hanno mostrato notevole interesse per un progetto che punta con decisione all’innovazione ed alla competitività, pur sottolineando la necessità di fare i conti con risorse che, specialmente nel quadro congiunturale attuale, sono limitate. Pertanto determinante può essere il ruolo delle banche e, a tale riguardo, l’Eurinvest con Giuseppe Benevolo, la Banca Popolare di Ancona con Valerio Marchetti, la Banca delle Marche con Francesco Leoni e la MPS-Antonveneta con Giustino Barbizzi si sono dette pronte a sostenere un progetto articolato che investa sullo sviluppo dell’economia del territorio.
Pieno appoggio al progetto è stato assicurato dalla della Regione Marche attraverso il neo assessore Sandro Donati che lo ha definito un’azione in grado «di rilanciare il Piceno in competitività e sostenibilità ambientale». Da parte sua, il presidente della Provincia Massimo Rossi ha elogiato lo studio, spronando le aziende ad attuare gli interventi possibili ed ha annunciato che «seguiranno altri studi di fattibilità per recuperare il gap territoriale che è stato accumulato». Rossi ha colto l’occasione per ricordare altre importanti azioni della Provincia nel campo dell’efficienza energetica e della promozione delle energie rinnovabili come la distribuzione dei kit per il risparmio energetico (progetto Red), la realizzazione degli impianti fotovoltaici sui tetti di tutte le scuole di competenza dell’Ente, la sperimentazione del geotermico a Montefortino e uno studio sul possibile utilizzo di energia eolica nel nostro territorio.

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