ACQUAVIVA PICENA – Stranezze della politica acquavivana: Sandro Donati, esponente di punta del Partito Democratico Piceno, è tornato in Consiglio Comunale il 31 marzo, dopo una sfilza di assenze consecutive dal momento della sua elezione, lo scorso mese di maggio, distaccandosi però dal resto dell’opposizione: mentre la minoranza, infatti, bocciava il Bilancio della giunta Infriccioli, Donati si distingueva con una strana astensione (leggere il prosieguo dell’articolo, pubblicato su Riviera Oggi numero 722 per maggiori dettagli).

Andrea Infriccioli, invece, oltre ad essere tornato, dopo mesi di assenza, proprio al consiglio del 31 marzo, si è trasformato, nella seduta di martedì 15 aprile, nel principale oppositore della giunta, votando contro in due occasioni. Clicca qui per leggere l’articolo. Da notare come Infriccioli sia capogruppo di maggioranza.

Da Riviera Oggi numero 722

Finalmente presenti: Sandro Donati, esponente di spicco del Partito Democratico acquavivano, e Andrea Infriccioli, il grande deluso della maggioranza, erano entrambi presenti, lunedì 31 marzo, al Consiglio Comunale indetto per l’approvazione del Bilancio 2008.
Infriccioli era assente da lunghissimo tempo: in rottura con i colleghi di maggioranza a causa della perdita dell’assessorato al Turismo, da lui detenuto prima delle elezioni dello scorso maggio (anche se, a causa di dissapori precedenti, c’era stato un accordo pre-elettorale in cui si era prevista la ricandidatura di Infriccioli previa l’esclusione di qualsiasi incarico assessorile).
Ancor più controversa la vicenda del consigliere regionale Donati: candidato come consigliere in appoggio a Daniela Straccia, poi sconfitta dal sindaco Tarcisio Infriccioli, Donati era il “pezzo grosso” della lista di centrosinistra. Eletto consigliere, aveva subito dichiarato che si sarebbe dimesso perché impossibilitato a seguire direttamente la vita politica acquavivana. Invece è rimasto in carica (escludendo così dall’entrata in Consiglio Comunale di una giovane rappresentante degli ex Ds), pur non partecipando mai ai sette (se non abbiamo perso il conto) consigli comunali che sono seguiti.
Or bene, sia per Infriccioli che per Donati, si sarebbe dovuto applicare lo Statuto del Comune di Acquaviva, che prevede la possibilità, da parte del Consiglio Comunale, di far decadere un consigliere dall’incarico in caso di appena tre consigli in cui non si sia presentato immotivatamente. E qui entrano in gioco le astuzie politiche: il centrodestra non ha nessuna intenzione di privarsi di un “alleato” quale Donati: sia per il suo ruolo di consigliere comunale, sia per le sue assenze in consiglio che, di fatto, indeboliscono un’opposizione già debole di sé.
Donati, naturalmente, sta al gioco: e lo dimostra come, caso più unico che raro, non abbia votato contro il Bilancio della giunta Infriccioli – come il resto dell’opposizione – ma si sia invece astenuto «per dare fiducia a questa amministrazione». Come dire: tenetemi qui, che sarò buono… Chissà se se lo immaginavano gli oltre 200 acquavivani che hanno dato la loro preferenza a Donati.

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