MARTINSICURO – Il sindaco Di Salvatore interviene sulle segnalazioni dei cittadini riguardo la mancanza di sicurezza sociale che si avverte nel quartiere Tronto a Martinsicuro. Sono in molti infatti a denunciare in Comune episodi di spaccio di droga e risse che avvengono spesso in diverse parti della zona nord di Martinsicuro.

«Stiamo contattando alcune ditte – ha spiegato il primo cittadino – per avere dei preventivi su un impianto di videosorveglianza, che attiveremo nelle zone maggiormente a rischio della città, sperando che fungano da deterrente per eventuali azioni criminose».

Al momento l’amministrazione sta vagliando preventivi per l’istallazione di una decina di telecamere, per una spesa di circa 150 mila euro.

«Stiamo provvedendo inoltre – ha proseguito Di Salvatore – a filtrare il più possibile il rilascio delle residenze, che fino ad oggi a mio avviso sono state concesse un po’ troppo facilmente. Dobbiamo monitorare il più possibile i territorio, e a questo proposito i Carabinieri di Martinsicuro si stanno impegnando nell’eseguire controlli a tappeto non tralasciando nessuna delle numerose segnalazioni che arrivano ogni giorno».

Proprio per l’impellente necessità di aumentare la sicurezza sociale in un territorio che conta attualmente circa 17 mila abitanti, l’amministrazione comunale ha provveduto tempo fa a fare richiesta per ottenere un potenziamento della locale Caserma dei Carabinieri, il cui personale attualmente a disposizione risulta insufficiente a garantire tutti gli interventi necessari. Ma l’iter per l’approvazione della richiesta si prospetta ancora lungo.

Di Salvatore si sofferma poi anche sulla questione dei cani randagi, che in base alle segnalazioni di alcuni cittadini, si aggirerebbero indisturbati per le strade del quartiere Tronto creando scompiglio.

«In seguito ai controlli effettuati sia dal Servizio Veterinario di Giulianova che dai Carabinieri – ha spiegato il primo cittadino – è emerso che il branco di cani randagi che era stato segnalato è composto da una decina di cani che però non girano liberamente per le vie, ma sono chiusi all’interno di un’area privata. La persona che li accudisce vive a San Benedetto, ma ha una proprietà a Martinsicuro, all’interno della quale gli animali scorrazzano liberamente. Né il Comune né i Carabinieri pertanto possono intervenire senza un provvedimento giudiziario».

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