SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tra le varie associazioni di volontariato sambenedettese, l’Asmo (Associazione Supporto Malati Oncologici) è una delle più importanti per il servizio prestato a persone che devono fronteggiare tutti i problemi di una grave malattia come quella del tumore.

A tal riguardo, abbiamo incontrato il vice presidente dell’Asmo, Traiano Campanelli: «L’Asmo è un’associazione Onlus ed esiste dal 2001. E’ stata fortemente voluta da mio padre Tiziano Campanelli, a seguito del nefasto evento della morte di mia madre Viviana, cui è anche intitolata l’associazione. Il presidente è il dottor Giancarlo Veronesi, che è stato amministratore generale dell’Asl di Macerata, figura molto importante per la sua esperienza in ambito medico–ospedaliero».
L’Asmo è un’associazione riconosciuta in campo nazionale ed opera a San Benedetto, ma anche nel territorio compreso da Porto San Giorgio a Spinetoli. In quattro anni ha prestato 8.511 ore di assistenza ospedaliera, domiciliare, sociologica e psicologica. Ha tenuto cinque corsi di formazione di base per volontari di sportello, domiciliare e di mutuo soccorso.

Ha inoltre percorso con le proprie auto 6.673 chilometri per accompagno malati presso gli ospedale di Ancona, Ascoli Piceno e Teramo. Oltre ai fondi di enti privati, due auto sono state recentemente donate dalla Banca Popolare di Ancona. Una buona fonte di finanziamenti è infine l’ormai consueta serata annuale, che quest’anno si è tenuta al Teatro delle Energie di Grottammare con ‘Nduccio come ospite ed intrattenitore.
«Le nostre serate hanno sempre avuto un grande successo di partecipanti – continua Campanelli – all’ultima cena hanno partecipata circa 250 persone. Siamo molto soddisfatti perché i fondi raccolti ci permettono di proseguire la nostra attività e di migliorarla».
I volontari che operano per l’Asmo sono circa cento – cinquanta quelli stabili – e si alternano nei vari servizi. Due persone sono presenti al Front Office del Reparto di Oncologia dell’Ospedale di San Benedetto, tutti i giorni dalle 7 alle 14, come ausilio per i pazienti, soprattutto umano e psicologico. Tra il personale volontario vi sono cinque psicologi, vari medici ed infermieri.
«Quest’anno – è sempre il vice presidente dell’Asmo che parla – per la prima volta abbiamo ottenuto una convenzione con la Regione Marche, che rappresenta un ulteriore aiuto economico, ma è importante anche per il riconoscimento che viene così dato alla nostra attività. L’Asur riconosce solo venti pazienti, ma noi copriamo tutte le richieste. L’assistenza psicologica è rivolta anche alle famiglie e tra i servizi vi sono anche piccoli lavori di aiuto. Assistiamo soprattutto i malati terminali, che sono abbandonati dal sistema ospedaliero».

«Il nostro prossimo obiettivo è quello di realizzare un “Hospice”, che vorremmo realizzare a San Benedetto. I fondi che stiamo raccogliendo sono fondamentalmente per tale progetto ed abbiamo più volte sollecitato il Comune per ottenere una struttura, che sarebbe sistemata ed approntata a spese della nostra associazione, ma ancora non abbiamo avuto segnali in merito», conclude Campanelli.
“Hospice” è una struttura adeguatamente attrezzata per garantire il ricovero temporaneo dei malati terminali, che necessitano di cure palliative e assistenza continua. L’”Hospice”, già presente in altri Paesi, soprattutto anglosassoni, è organizzato in modo da garantire il benessere psicologico e relazionale del malato e dei familiari, compreso il confort ambientale, la sicurezza e la tutela della privacy.
Per informazioni 0735 593457 – 753314.

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