SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un incontro utile alla conoscenza tra realtà diverse ma con punti di contatto: il vescovo di Locri, monsignor Giancarlo Bregantini, tra i più attivi e noti esponenti della Chiesa impegnati nella lotta alla criminalità, è stato ricevuto giovedì pomeriggio in Comune dal sindaco Gaspari. All’incontro hanno inoltre partecipato il sottosegretario agli Affari regionali Colonnella, il presidente nazionale del Csi Edio Costantini, la presidente del Consiglio Capriotti, consiglieri e assessori.
Rispetto alla storica esperienza delle varie cooperative agricole nate in Calabria dalla lotta alle organizzazioni malavitose, dall’incontro è emersa l’ipotesi di un possibile contributo da parte della Riviera delle Palme alla formazione di tecnici e ricercatori che tornino poi ad operare nella realtà della locride. I partecipanti all’incontro si sono lasciati appunto con l’idea di verificare la fattibilità di un tale progetto, o sotto forma di borse di studio, o con altre formule.
Altri contenuti del colloquio sono stati naturalmente una presentazione della realtà del territorio sambenedettese, con particolare riferimento alla tradizione agroalimentare, che monsignor Bregantini ha trovato non soltanto interessante, ma utile punto di contatto tra il territorio marchigiano e quello calabrese.
Il vescovo di Locri, da sempre in prima fila contro la criminalità, e ancora nelle ultime settimane dopo la faida di San Luca che ha interessato emigrati calabresi in Germania, oltre che all’epoca dell’omicidio Fortugno nel 2006, ha parlato dell’impegno della Chiesa contro la mentalità mafiosa, piuttosto che della repressione all’ala militare della mafia, compito dello Stato, portato avanti proprio in questi giorni con le decine di arresti che vengono effettuati tra la Germania e la stessa locride.
Monsignor Bregantini era accompagnato da don Dino Pirri e da due ragazzi calabresi, alloggiati insieme ad alcune migliaia di giovani provenienti da varie parti d’Italia in diversi centri della Riviera e dell’entroterra. Nei prossimi giorni, dopo altre iniziative nella zona di San Benedetto, la partenza per Loreto, per partecipare all’Agorà e all’incontro con il papa Benedetto XVI.
«Questo incontro», ha concluso Bregantini, «sarà importante in particolare per i giovani, che ricevendo un messaggio di speranza potranno costruire un mondo migliore. Le stesse denunce delle imprese malavitose non possono essere fini a se stesse, ma devono contenere una indicazione per cambiare le cose».
Il sindaco Gaspari ha quindi donato al vescovo di Locri il testo in latino “Ianua Pristina” di padre Olindo Pasqualetti, insigne studioso locale. Volume edito dalla stamperia d’arte comunale e impreziosito da acqueforti. Un dono molto apprezzato da monsignor Bregantini. Il Consiglio comunale di San Benedetto del Tronto, nei mesi scorsi, aveva votato compatto la propria solidarietà al vescovo di Locri e agli altri esponenti della Chiesa cattolica, oltre che ad alcuni sindaci di Comuni italiani, oggetto di minacce o di altri gesti intimidatori, per il loro impegno antimafia.

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