SAN BENEDETTO DEL TRONTO – È un film documentario, in cui il regista Davide Ferrario con lo scrittore Marco Belpoliti – dopo più di sessant’ anni – ripercorrono lo stesso itinerario di Primo Levi da Auschwitz a Torino, attraversando Polonia, Bielorussia, Ucraina, Moldavia, Romania, Ungheria, Slovacchia, Austria e Germania dell’Europa postcomunista.

Il Cineforum Buster Keaton lo ripropone giovedì 19 aprile, ore 21,30, al Cinema Calabresi di San Benedetto del Tronto in collaborazione con la Consulta comunale immigrati.

Primo Levi aveva raccontato la sua triste odissea nel libro La tregua trasportato poi sul grande schermo dal regista Francesco Rosi. Ma il lavoro di Davide Ferrario non è una ricostruzione oggettiva del viaggio di Primo levi. Con una particolare tecnica di “straniamento”, gli stessi luoghi sono rappresentati nella quotidianità attuale, registrando la povertà ed il degrado dopo la caduta del comunismo. Un percorso tutt’altro che cambiato dalle descrizioni di Levi, ma anche con giovani che imitano modelli occidentali e le tante persone costrette ad emigrare dai loro Paesi.

La voce fuoricampo di Umberto Orsini recita le parole di Primo Levi su sequenze ed immagini che apparentemente non coincidono e che sono il risultato di una elaborazione di materiale di repertorio e di altro materiale girato dal regista.

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