SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un programma di mandato che punta moltissimo sull’Unione dei Comuni, secondo Pasqualino Piunti, potrà essere un’arma a doppio taglio per l’amministrazione Gaspari. «Dai suoi primi passi da sindaco si è capito che c’è incapacità nel governare questo processo». Piunti si riferisce al rifiuto di Martinsicuro, che fa già parte dell’Unione dei Comuni della Val Vibrata, ai “mal di pancia” di Cupra, alle affermazioni del sindaco di Grottammare Luigi Merli: «Prima Merli dice che sull’Unione dei Comuni devono decidere i cittadini mentre poi il Circolo dei Grottammaresi dice a “Riviera Oggi” che è meglio se San Benedetto fa l’Unione con il Comune di Ascoli. Come la mettiamo?».
Le assunzioni all’Ambito 21, per Piunti, dimostrano che San Benedetto fa fatica a uscire dai complessi di superiorità. «L’assunzione della figlia di un consigliere sambenedettese non aiuterà il processo di creazione dell’Unione dei Comuni, sarà una sorta di peccato originale per questa giunta».
Marco Lorenzetti dell’Udc constata una ritrovata unità d’intenti nel centrodestra locale,
«compatto e capace di proporre argomentazioni che mettono in difficoltà la maggioranza», e si dice dispiaciuto per il mancato accoglimento dell’emendamento del suo partito, che chiedeva di destinare 50mila euro dell’avanzo di bilancio 2006 all’esproprio di terreni per realizzare la bretella Santa Lucia-Ponterotto, un’opera che l’amministrazione propone di realizzare comunque. «Come si può pensare a un nuovo piano regolatore senza prevedere la bretella collinare?», commenta però Lorenzetti.
In settimana Gaspari aveva accusato il centrodestra di fare giochi di basso profilo politico, come in occasione del consiglio comunale andato deserto. «Quando era all’opposizione, dunque, anche lui ha fatto questi giochi bassi, dato che faceva mancare il numero legale ogni volta che poteva», è il sarcasmo di Piunti. Che aggiunge: «Perché hanno aggiunto dei punti nell’ordine del giorno del consiglio del 30 novembre e poi hanno votato la sospensione alle 5:30 perché erano stremati? Noi avevamo proposto di chiudere alle 24:00 e riprendere sabato mattina, a questo punto lodo la coerenza di Daniele Primavera, che ha votato come noi per la continuazione a oltranza della seduta».
Piunti lancia anche una frecciata alla Provincia di Ascoli, rea a suo parere di non aver approvato una mozione di An che chiedeva una presa di posizione verso il Governo nazionale in merito all’articolo 71 della Finanziaria in corso di approvazione (riduzione delle sedi decentrate delle Università, leggi fra i documenti allegati, ndr). «Non l’hanno votata, perché a loro giudizio è un bene che i ragazzi vadano a studiare fuori sede. La realtà è che vogliono un’Università solo per i ricchi».

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