SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Cinque provvedimenti di espulsione sono stati emessi nelle ultime ore in seguito a tre operazioni dell’Arma dei Carabinieri nella Riviera delle Palme e nel vicino comprensorio. A San Benedetto gli uomini del comandante Vaccarini hanno tratto in arresto un cittadino del Bangladesh ed un cittadino della Sierra Leone, su cui gravavano già dei provvedimenti di espulsione, emessi rispettivamente dalla Prefettura di Milano e da quella di Macerata.

A Grottammare è stato invece arrestato un senegalese che vendeva materiale multimediale contraffatto all’interno del parcheggio del centro commerciale “L’Orologio?. Nella sua borsa i Carabinieri hanno trovato oltre 300 pezzi fra compact disc e DVD.

A Spinetoli i Carabinieri di Monsampolo hanno sequestrato un opificio gestito da un cinese che ospitava due suoi connazionali impiegandoli come manodopera. L’imprenditore è stato arrestato con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, mentre i due operai verranno espulsi dal territorio nazionale.

Quello degli opifici clandestini, perlopiù gestiti da cinesi, sta diventando una piaga nel territorio marchigiano e del vicino Abruzzo. Le condizioni igieniche al loro interno sono spesso pessime, dato che c’è una totale coincidenza fra ambiente lavorativo ed ambiente di vita. Turni massacranti, spazi ristretti, spesso anche sfruttamento di manodopera minorile. I controlli delle forze dell’ordine ultimamente si stanno facendo più difficili, dato che chi occupa questi opifici vi si barrica dentro appena scorge dei segnali all’esterno.

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