ROMA – Cinquant’anni appena compiuti, nato a Galàtone in provincia di Lecce ma residente da anni a Bologna, avvocato, esponente di spicco della Margherita, profondo conoscitore delle comunità italiane all’estero, nella passata legislatura vicepresidente Commissione Esteri del Senato e membro della Delegazione parlamentare italiana presso l’Assemblea del Consiglio d’Europa, rieletto senatore alle politiche dello scorso aprile in Lombardia.

Questo l’identikit di Franco Danieli, che poco fa i 18 parlamentari eletti all’estero hanno indicato al presidente del Consiglio Prodi per la carica di nuovo sottosegretario agli Affari Esteri con delega per gli Italiani nel Mondo. Dopo il giuramento come sottosegretario, Danieli sarà elevato al rango di vice ministro con un provvedimento di uno dei prossimi Consigli dei Ministri. Dopo giorni di dibattito interno all’Unione, il senatore della Margherita ha dunque prevalso sui nominativi inizialmente dati in precedenza come quelli di Leoluca Orlando dell’Idv e Ugo Intini dello Sdi-Rosa nel Pugno.

Il fronte compatto degli eletti all’estero ha dunque favorito la scelta di Danieli. La nomina, ancora non ufficiale, è maturata oggi nel corso delle consultazioni tra il nuovo ministro degli Esteri, Massimo D’Alema, e i parlamentari eletti nella circoscrizione Estero. L’incontro si era reso necessario dopo il nulla di fatto in Consiglio dei Ministri, ma soprattutto dopo le prime forti reazioni dei senatori Randazzo e Turano all’ipotesi di candidatura di Orlando, prima, e di Intini, poi, definita dai due eletti all’estero «inaccettabile».

Il presidente Prodi ha scelto di nominare un vice Ministro con delega per gli Italiani nel Mondo, preferendo questa soluzione alla nomina di un ministro senza portafoglio, come era nel caso del Ministro Tremaglia.

Un’idea che da principio ha fatto nascere qualche riserva ma ha poi trovato un più vasto consenso  quando è stata successivamente meglio definita e contestualizzata nella richiesta di «unicità di guida del coordinamento e nella promozione dei provvedimenti relativi agli italiani all’estero, senza dualismi con altre amministrazioni» venuta da parte del coordinamento per l’estero dell’Unione.

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