SAN BENEDETTO DEL TRONTO – I due cittadini cinesi sono stati identificati dai Carabinieri durante un controllo presso un cantiere edile gestito da un altro giovane orientale (25 anni di età). L’?imprenditore? è stato denunciato a piede libero per sfruttamento di manodopera irregolare, dato che i suoi dipendenti non erano in regola con il permesso di soggiorno. I due operai, invece, sono stati condotti presso la questura di Ascoli, che ha coordinato l’intervento e si occuperà delle procedure per l’espulsione dall’Italia.
Un cittadino albanese, invece, è stato identificato a San Benedetto, sempre dall’Arma dei Carabinieri. Anche lui non aveva un regolare permesso di soggiorno e subirà un provvedimento di espulsione. Non è stato identificato, invece, la persona per la quale il giovane albanese lavorava.
Queste operazioni, è bene sottolinearlo, non sono spinte da livore anti-extracomunitario o da accanimento sui lavoratori. Quello dello sfruttamento di manodopera clandestina è infatti un reato altamente odioso. Chi dà lavoro ad un immigrato clandestino non è un benefattore, ma uno sfruttatore che elargisce salari infamanti per lavori ingrati e faticosi, senza offrire tutela assicurativa, contributi pensionistici, ferie, nessuna forma di tutela insomma. L’immigrato si trova ad accettare dure condizioni di lavoro in silenzio, perché incombe su di lui il rischio dell’espulsione o di perdita del lavoro in favore di un altro clandestino più docile. L’offerta di lavoro clandestino, infatti, è fiorente.
Per quanto riguarda il controllo del territorio, i Carabinieri di San Benedetto hanno fornito i dati relativi alle operazioni preventive effettuate venerdì 21 aprile presso le principali arterie viarie con l’ausilio degli elicotteri del Quinto Nucleo di Falconara. 160 controlli su persone, 140 su auto e motocicli, 30 controlli su pregiudicati, 30 contravvenzioni al codice della strada (uso del cellulare alla guida, cinture di sicurezza, mancanza del casco). Il tutto in un’area che va da Porto d’Ascoli fino a Cupra e Massignano.

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