SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Le tre sepolture”, opera prima dell’attore americano, presente anche come interprete nel film, presentata in concorso al 58° Festival di Cannes, rappresenta lo sforzo di evadere dagli spazi chiusi, dalle ipocrisie, dal disamore, dalla solitudine.
Il film racconta la storia di Pete, unico amico di un messicano che viene ucciso da una guardia di frontiera stupida ed arrogante. Pete decide di scoprire il colpevole e, poiché le forze dell’ordine insabbiano il caso, lo punisce lui stesso, lo sequestra e lo costringe a viaggiare insieme a lui e al cadavere del messicano. La meta da raggiungere è il paesino di provenienza dell’ucciso, in cui aveva chiesto di essere sotterrato.
Tommy Lee Jones rivisita il genere western senza fare inutili citazioni e con originalità presentando il tema dell’amicizia che è oltre l’appartenere ad una gente particolare e che rispetta un suo proprio codice d’onore, e nonostante il suo spessore come attore sa dare spazio agli altri interpreti del film.

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