L’assemblea della sezione del del Pri si è riunita per un’analisi sulla situazione politica locale in vista delle elezioni amministrative di primavera.
Gli iscritti dell’Edera hanno manifestato un sentito apprezzamento al Prefetto Iappelli per l’efficienza che sta dimostrando nella sua azione amministrativa: rimozione delle bancarelle dal nuovo lungomare,ripristino di nuovi vincoli urbanistici, accelerazione delle opere pubbliche convenzione con l’Università…
Sul piano politico i repubblicani sambenedettesi rilevano quanto segue.
• Il commissariamento del Comune segna chiaramente una sconfitta politica di tutta la Cdl.
• Un recupero di credibilità passa necessariamente attraverso una profonda autocritica di tutti i soggetti politici della coalizione. Devono essere analizzati attentamente metodi, comportamenti, ruoli degli organi di governo, inadempienze programmatiche che hanno generato quel clima di continua conflittualità nella maggioranza con le conseguenti dimissioni del Sindaco.
Per quanto riguarda il Pri, l’assemblea ha dato mandato al segretario Merlini di verificare prioritariamente tra le componenti politiche della coalizione uscente se sussistono ancora le convinzioni programmatiche e metodologiche che avevano fatto lanciare nel 2001 la grande sfida del cambiamento.
Rileggendo quel programma, si evince chiaramente che, se si esclude la lodevole azione di riqualificazione della città, le grandi opere pubbliche programmate ed in gran parte realizzate, per il resto c’è ancora molto da fare prima di assumere altri impegni.
Elenchiamo sinteticamente di seguito i capitoli più significativi del programma 2001.
1. Efficienza, efficacia ed economicità dei servizi. “La macchina comunale dovrà essere riorganizzata ed adeguata al modello di una azienda produttiva in grado di offrire servizi efficienti e moderni …?, pag.6 del programma! Per il PRI è prioritaria una revisione radicale della macchina comunale con l’intento di conseguire una migliore funzionalità,nell’ottica di una indeclinabile necessità di riduzione dei costi,cresciuti a dismisura in quest’ultimo decennio,alleviando così gli oneri che attualmente gravitano sui cittadini. Eliminare la commissione edilizia come primo segnale di semplificazione amministrativa.
2. Spese facoltative . “L’Amministrazione deve puntare alla valorizzazione del patrimonio locale ….? pag.12 del programma ! .Non è pensabile di continuare a ripianare le perdite per i cosiddetti grandi eventi estivi che hanno lasciato alla città soltanto debiti ! Occorre ritornare ad investire sul Museo del mare .Esiste nei cassetti del comune un progetto presentato anni fa dal professore Massimo Montella.
3. Convenzioni . “ Ricontrollare tutte le convenzioni,affidamenti di servizi a terzi,incarichi professionali… “ ,pag.39-programma! E’ giurisprudenza consolidata, oltre che correttezza amministrativa ,considerare la trattativa privata applicabile soltanto in casi eccezionali. Questo vale anche per l’affidamento dei servizi sociali, la cui spesa deve essere fortemente riqualificata.

4. Politica di bilancio . “Ridurre la pressione tributaria… “, pag.38-programma ! Ci sono margini di manovra per ridurre ulteriormente l’ICI sulla prima casa.
Il nostro Comune non ha ancora applicato il D.P.R. che obbliga gli enti locali ad istituire “l’albo dei soggetti,cui sono stati erogati contributi con le relative motivazioni “. Istituire le circoscrizioni per una politica territoriale coordinata.

5. Politica sanitaria Potenziamento del nostro ospedale con una presenza forte nel “Comitato dei Sindaci”.

6. Opere pubbliche .Continuare il positivo programma di manutenzione ordinaria e straordinaria della città. Aprire un confronto per acquisire progettazioni di qualità sia nelle aree interessate dalla STU che per le grandi aree strategiche del PRG.

7. Società partecipate. Continuare l’azione di risanamento finanziario già avviato all’ Agro-Alimentare. Verificare l’incidenza della recente sentenza della Corte di Giustizia Europea sulla regolarità delle nostre partecipate.

8. Urbanistica. Va riconosciuto a Martinelli,sostenuto dal PRI,il grande merito di aver messo al centro del dibattito cittadino il nuovo PRG di tutti e per tutti. Peccato che la coalizione uscente non sia stata all’altezza di arrivare neanche all’adozione. Pochi hanno maturato la consapevolezza che un nuovo piano non è uno strumento che veicola solo interessi ma è soprattutto l’unico atto amministrativo in grado di rilanciare lo sviluppo della città.

9. San Benedetto “città territorio”. Va attivata una politica di relazioni territoriali in grado di inserire il nostro comprensorio in un contesto di sviluppo che lega il vicino Abruzzo e la nuova Provincia picena. Oggi non si compete più per “campanili “ ma per sistemi territoriali di area vasta.

10. Una Giunta autorevole. I Repubblicani ritengono che si debba lavorare per la candidatura di un Sindaco condiviso da tutta la coalizione , da accompagnare con una Giunta autorevole . Pertanto è necessario coinvolgere personalità, di provata esperienza amministrativa, da segnalare ai cittadini prima delle elezioni.
*Segretario politico della Sezione Territoriale del PRI .
Di San Benedetto del Tronto. – Dr. Antonio Merlini

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